Il Tirreno

Livorno

controlli su abbonamenti, sdraio e servizi

E Nebbiai ordina di verificare se i prezzi sono congrui

E Nebbiai ordina di verificare se i prezzi sono congrui

LIVORNO. 135 euro di abbonamento per un bambino di 3 anni sono troppi per quello che gli stabilimenti balneari della città offrono ad una famiglia? E 14 euro per una sedia da regista e un ombrellone...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. 135 euro di abbonamento per un bambino di 3 anni sono troppi per quello che gli stabilimenti balneari della città offrono ad una famiglia? E 14 euro per una sedia da regista e un ombrellone (che costano lo stesso prezzo alle 9 di mattina o alle 4 del pomeriggio) sono un’esagerazione o sono in linea con il servizio complessivo del bagno e magari anche con l’attuale situazione economica della città?

E poi le promozioni: possibile che non esistano biglietti last minute, offerte particolari, per famiglie numerose o disagiate e che per gli anziani siano in pochissimi a proporre prezzi speciali?

Sono domande che si fanno migliaia di frequentatori dei bagni e che stanno frullando da un po’ di tempo nella testa dell’assessore al demanio Valter Nebbiai. Il quale la scorsa settimana ha messo in moto i suoi uffici per avere una risposta. E capire se i prezzi in vigore sugli stabilimenti balneari livornesi sono congrui oppure fuori controllo. E se qualcosa si può cambiare.

«Voglio capire il rapporto tra costi e benefici che ogni cittadino si trova ad affrontare quando mette piede sui bagni», spiega Nebbiai.

L’assessore - che negli ultimi anni ha lavorato caparbiemente sull’argomento, prima con l’apertura gratuita invernale e quest’anno convincendo i concessionari ad allungare la stagione estiva fino al 29 settembre - ha pure individuato il termometro per misurare il rapporto costi-benefici. Ha fatto inviare dai suoi uffici a dieci municipi italiani affacciati sul mare un questionario con una ventina di domande di questo tenore: sul vostro territorio vengono praticate promozioni sui servizi offerti? Esiste l’accesso gratuito ai disabili e ai loro accompagnatori? Le strutture vengono aperte d’inverno? E se sì, solo per scopi elioterapici o vengono organizzate anche iniziative ed eventi? E ancora: esistono servizi come beautyfarm, palestra e a quali prezzi? Oppure: vengono offerti giochi per bambini, animazione, attività familiari?

Il questionario è stato inviato ai Comuni di Massa, Viareggio, Pisa, Rosignano, Follonica, ma anche fuori regione, Cervia, Fiumicino, Riccione e Rimini. «Alcuni hanno già risposto, quando avremo un quadro completo lo confronteremo con ciò che viene proposto in città - spiega Nebbiai -. Intanto devo ringraziare i gestori che attueranno la chiusura il 29 settembre e hanno accolto quindi le indicazioni dell'amministrazione. In questi particolare momenti tuttavia credo sia giusto effettuare uno studio comparativo con altre realtà balneari. Seppure i prezzi non siano direttamente contestabili dal Comune, essi devono comunque essere congrui alle offerte e ai servizi».

Come dire: se si scoprirà che non lo sono, l’assessore non lo dice, ma un confronto con i balneari per abbassare i prezzi o alzare l’offerta appare probabile.

Giulio Corsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web