Sicurezza
Per l’ospedale di Pisa non è una garza
«In riferimento alla vicenda della paziente livornese operata a Pisa due volte in seguito a problematiche ginecologiche e addominali, riportata su Il Tirreno di ieri, è opportuno chiarire che il...
«In riferimento alla vicenda della paziente livornese operata a Pisa due volte in seguito a problematiche ginecologiche e addominali, riportata su Il Tirreno di ieri, è opportuno chiarire che il referto istologico riportato anche nell'articolo, che parla espressamente di reazione “flogistica cronica gigantocellulare da corpo estraneo” non si riferisce assolutamente a una presunta garza lasciata nell'addome della signora, ma a una condizione anatomo-patologica correlata a una infiammazione cronica, in questo caso conseguente alla sua patologia».
Comincia così il comunicato dell’Azienda ospedaliero- universitaria di Pisa rispetto alla denuncia di Cristina Maffei, la donna livornese di 53 anni che sarebbe stata vittima di un errore medico durante un’operazione avvenuta al Santa Chiara di Pisa nel 2011 e che per due anni ha dovuto convivere con continui febbri e dolori.
«Oltretutto - prosegue la nota - i numerosi esami strumentali ai quali la donna si è sottoposta, nell'intervallo fra i due interventi chirurgici, hanno sempre escluso categoricamente la presenza di garze o di oggetti di tipo chirurgico».
L'Azienda nelle ultime righe della nota spiega di «riservarsi la possibilità di ricorrere alle vie legali valutando l'eventualità di querelare la signora per diffamazione».
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