Gioco
Morte misteriosa per il re del culturismo
Il livornese Daniele Seccarecci trovato in una pozza di sangue dalla madre in un residence di Taranto. Aveva 33 anni
LIVORNO. Lo consideravano il re dei body builder italiani. Da ieri però le sue sfide con i bilanceri, la sua spasmodica cura per ogni muscolo del corpo, le sue pose plastiche resteranno poster sulle pareti di centinaia di palestre italiane in cui era un mito, e copertine di giornali specializzati di tutto il mondo.
Daniele Seccarecci, livornese, 33 anni, 130 chili di muscoli, è morto ieri dopo una vita incentrata sulla sua passione: il culturismo, che lo aveva portato ad avere migliaia di tifosi in tutta Italia e l’ammirazione di fans sparsi in tutto il mondo, dopo esser diventato a soli 26 anni professionista Ifbb, la federazione internazionale di body building e fitness.
Il suo corpo senza vita è stato trovato nella cucina di un residence della frazione tarantina di Lama. Il corpo era riverso sul pavimento, sotto la testa è stata trovata una vasta chiazza di sangue. Al momento l'ipotesi più accreditata è che Seccarecci abbia avuto un malore fatale, battendo la testa sul pavimento, perché l'urto, secondo i primi accertamenti del medico legale Marcello Chironi, non avrebbe avuto un ruolo decisivo nel decesso. Oggi il sostituto procuratore presso il Tribunale di Taranto Remo Epifani, sulla base di una prima relazione che gli sarà fornita dall'anatomo-patologo, deciderà se disporre l'autopsia per fugare ogni dubbio sulle cause della morte.
A scoprire il corpo è stata la madre del culturista, che è entrata in casa dopo aver bussato alla porta senza ricevere risposta.
Daniele era tornato lunedì scorso dalla Finlandia, dove aveva partecipato agli Ifbb Nordic Pro 2013. La sua vita grazie al body building era diventata un continuo viaggio per il mondo. Tornava a Livorno ogni tanto, ma dopo aver vissuto a lungo a Siracusa, aveva scelto Taranto come sua nuova casa. Tre città di mare, che raccontano bene l’altra sua passione.
La sua carriera è stata una crescita continua, soddisfazioni e fans, ma anche qualche difficoltà.
Nell'ottobre del 2011 Seccarecci venne infatti arrestato e posto ai domiciliari con l'accusa di commercializzazione e ricettazione di sostanze dopanti, nell'ambito di una inchiesta condotta dalla Procura di Milano. I suoi fans avevano creato una pagina Facebook apposta per supportare il leone, come lo chiamavano loro, in quel difficile momento. Avevano realizzato anche una t-shirt per l’occasione con un fumetto che rappresentava il livornese aprire le sbarre di San Vittore con le proprie mani e urlare: nothing can stop me, niente può fermarmi. In realtà non c’era stato bisogno di rompere le sbarre: nel maggio 2012 Seccarecci poteva annunciare al suo popolo di esser tornato libero e pronto ad allenarsi.
E così erano arrivate altre perle: la copertina del magazine americano Iron Man, una delle riviste specializzate più diffuse nel mondo, quella di I Body, che aveva lanciato la sua faccia e i suoi muscoli in Polonia, esibizioni in Grecia, tour continui da un capo all’altro dell’Italia, stage a Madrid e in Slovacchia nelle vesti di allenatore, poi gli Iron Man Pro e proprio la scorsa settimana in Finlandia gli Ifbb Nordic Pro 2013.
In una recente intervista ad un magazine del settore aveva raccontato i suoi sogni: «I miei programmi futuri sono quelli di continuare a crescere professionalmente, viaggiando, incontrando e confrontandomi con esperti nel campo dell’alimentazione e integrazione alimentare - aveva detto - , continuare ad allenare sempre più personaggi noti del mondo dello spettacolo che fanno del loro aspetto fisico il loro biglietto da visita e naturalmente gli atleti ai quali cerco di infondere le mie conoscenze e soprattutto trasmettere il mio amore per questa meravigliosa disciplina, il bodybuilding». Un amore che a leggere ieri i messaggi delle migliaia di fans, non era solo per il bodybuilding ma anche per lui.
(giu.cor.)
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