Il Tirreno

Livorno

«A cinquant’anni ripartiamo promuovendo la toscanità»

di Ludovica Monarca

La storia di Gabriella e Andrea, marito e moglie, che dopo aver perso il lavoro hanno aperto il banco “132 prodotti tipici” al mercato Centrale. «Siamo felici e forse apriamo anche all’estero»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Rialzarsi dopo una batosta, ricominciare da capo raccogliendo energia e coraggio non è mai semplice, specialmente quando si è superato la soglia dei cinquat’anni e si pensa che la nostra vita sia già imposta sulla rotta della serenità. Eppure, i cambiamenti improvvisi arrivano. Quelli non richiesti, che lì per lì sembrano metterti in ginocchio. Sembrano, perché poi scatta qualcosa e si riparte, più energici di prima.

È successo a Gabriella Dominici e Andrea Rapezzi, marito e moglie, 52 anni lui, 53 lei: dopo anni passati prima a lavorare come ambulanti vendendo in stock vestiario di marca e poi come gestori di grossi magazzini si sono ritrovati all’improvviso entrambi senza lavoro. «La grande catena per cui lavoravamo – raccontano – ha chiuso i battenti all’improvviso e noi ci siamo trovati messi alla porta». Di esperienza e di voglia di far e però Gabriella e Andrea ne hanno da vendere e così decidono di non abbattersi davanti alle difficoltà e nel 2010 partecipano al bando comunale per l’assegnazione di un banco all’interno del mercato Centrale dismesso da anni. E lo vincono.

Nasce così nel 2011 “132 prodotti tipici toscani”, il banco al centro dell’affascinante struttura del mercato gestito dalla coppia in cui trovare prodotti alimentari esclusivamente toscani e rigorosamente Igp e Dop: olio, vino, pasta, aceto, cioccolato, sughi e salse. Un vero concentrato di bontà e di qualità toscana con un angolo di eccezione dedicato ai tè e alle tisane, una vera passione per Gabriella che li sceglie con cura. «Quando abbiamo vinto il bando – spiega la coppia – che in luoghi concorrenziali come il mercato la prima regola per non rompere gli equilibri esistenti è di cercare di distinguersi dai banchi preesistenti. Abbiamo avuto grosse esperienze nel mondo del commercio, ma mai in quello alimentare. Entrambi però amiamo vivere seguendo un’etica di sostenibilità ambientale e economica che punta sulla rivalutazione dei sapori di una volta, del biologico e della qualità». Ed ecco che dal mondo dei vestiti di grandi marche Gabriella e Andrea si lanciano nelle fiere, girano le piccole aziende regionali e si innamorano di alcuni prodotti. «Abbiamo deciso di puntare sulla qualità regionale per promuovere la toscanità nel mondo». Nel mondo perché il target del banco sono proprio i croceristi, americani, inglesi, francesi, tedeschi....«È bello sapere che una volta tornati a casa potranno “riassaporare” la Toscana nei loro piatti con i nostri prodotti». E la crisi? «Certo, c’è e le difficoltà non mancano, ma qui abbiamo trovato una famiglia. Tutti all’interno del mercato sono stati meravigliosi con noi e anche l’amministrazione nei primi momenti ci è stata molto vicina, vogliamo ringraziare tutti. Noi abbiamo investito tutto quello che avevamo in questa avventura, ma il loro supporto è stato incredibile e fondamentale».

Nonostante le difficoltà Gabriella e Andrea si sono rialzati, diventando ancora più forti: «Ci è arrivata una proposta di aprire un banco anche in un Paese europeo, per scaramanzia non diciamo dove...Una cosa è certa 132 prodotti non chiuderà , il mercato Central è come una seconda casa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web