Il Tirreno

Livorno

«Ecco perché senza carne si vive e si lavora meglio»

di Ludovica Monarca
«Ecco perché senza carne si vive e si lavora meglio»

La storia dei fratelli Giolli e del loro locale “4 amici al bar” Il primo in città ad offrire colazioni, pranzi e aperitivi vegani

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LIVORNO. Si chiama “4 amici al bar” perché ad aprire il locale, in via in Carabinieri 9, due anni fa, sono stati proprio in quattro, parenti, ma anche amici. Adesso però, a gestire il bar vicino al Mercato Centrale sono rimasti in due: i fratelli Giolli, Stefano e Serena. Trentuno anni lui, ventidue lei, inseparabili nella vita e nel lavoro. Un’intesa perfetta tanto che, proprio insieme, hanno rilanciato l’attività proponendo per primi in città un menù “vegan friendly” ovvero colazioni, pranzi e aperitivi adatti alle esigenze dei vegetariani e dei vegani. Cornetti, tramezzini, panini, hamburger, hot dog, primi e secondi piatti, tutto rigorosamente biologico e privo di derivati animali.

«Per anni ho lavorato come dipendente all’interno di una finanziaria – racconta Stefano – A lungo andare ho capito che non era il mestiere adatto a me, per cui, quando mio padre ha deciso di aprire un bar mi sono lanciato insieme a lui, a mio zio e a un nostro amico in questa avventura. L’attività non andava male, ma con l’arrivo della crisi, abbiamo capito che per restare in piedi avevamo bisogno di distinguerci in qualche modo, fare la differenza». Ed è qui che entra in gioco Serena, studentessa di economia. «Mia sorella Serena – dice Stefano – era già vegetariana da anni. Un anno fa, dopo numerose discussioni, mi ha convinto che la sua scelta alimentare era quella giusta così ho prima eliminato i prodotti animali e adesso anche quelli derivati».

La scelta di vita di Stefano e Serena diventa anche un’ispirazione lavorativa. «A gestire il bar ero rimasto da solo così mia sorella è venuta a darmi una mano. Una sera di un anno fa, parlando con mio padre, ho proposto di provare a inserire nel menù alcuni tramezzini vegani. Mio padre era contrario, ma c’ho voluto provare comunque». L’intuizione di Stefano è quella giusta e in poco tempo, da avere solo qualche tramezzino vegano nella parte finale del bancone “4 amici al bar” rivoluziona l’intero menù diventando un vero e proprio punto di riferimento dei “green” cittadini e non solo.

«I cornetti e i dolci ci arrivano da una pasticceria locale, ma tutto il resto lo cuciniamo noi, specialmente Serena che è diventata una vera maestra nella cucina vegana, soprattutto nella preparazione del seitan (alimento altamente proteico ricavato dal glutine del grano di tipo tenero ndr)tanto che lo prepariamo anche su ordinazione. Ogni sabato sera poi organizziamo dei veri e propri aperitivi rigorosamente vegan con tanto di musica e deejay».

Un vero successo che raccoglie simpatie anche di molti turisti: «Non sono pochi quelli che arrivano nel nostro bar grazie alle segnalazioni nei circuiti vegani e/o vegetariani, per noi è una bella soddisfazione, ma lo è ancora di più quando qualche cliente afferma sorridendo davanti al suo cappuccino con brioches “finalmente posso fare colazione anch’io in un bar”. È bello rendere le persone felici e promuovere una scelta etica che punta a un maggiore benessere e equilibrio mondiale».

Stefano e Serena sono innamorati del proprio lavoro e anche giustamente orgogliosi. «Cosa mi piace di questo lavoro? – dice Serena – Tutto, dal cucinare con passione a dare il buongiorno sorridente a molte persone e poi adoro lavorare con mio fratello, lo so che suona sdolcinato, ma è così». E le idee per il futuro sono infinite: «Stiamo pensando di organizzare corsi legati alla sostenibilità e all’ecologia: dall’autoproduzioni di saponi a corsi di cucina vegana. Le idee e le energie non ci mancano. Stupiremo ancora».

Per informazioni: www.facebook.com/quattroamicialbar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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