Gioco
Porto, fumata nera sull’iter del Prg
Authority, Regione e Comune: nuovo round a fine mese per concludere
LIVORNO. Non è bastato il conclave dei tecnici che ha chiamato a raccolta i rappresentanti di Comune, Autorità portuale e Regione: dalla conferenza dei servizi è uscita una fumata nera o quantomeno parecchio scura per quanto riguarda l’iter che dovrà consentire a Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, di dotare il porto di un piano regolatore atteso dall’inizio degli anni cinquanta.
Già è un bel passo in avanti che il presidente Gallanti ce l’abbia fatta ad arrivare al primo ok da parte del comitato portuale: finora avevano alzato bandiera bianca per strada i predecessori Nereo Marcucci e Roberto Piccini. Solo che il numero uno dell’Authority aveva immaginato di concludere entro 8-10 mesi la procedura con il varo definitivo, di mesi ne sono passati quasi 15 e ancora non c’è la variante con cui il Comune deve mettere i punti di riferimento in base ai quali arrivare all’intesa formale con Palazzo Rosciano.
Dietro gli intoppi tecnici c’è un problema politico? È forse tornata a farsi glaciale la temperatura dei rapporti fra l’istituzione portuale e Palazzo civico? No, giurano fonti di Palazzo Rosciano: solo divergenze tecnico-procedurali su come andare avanti.
A quanto sembra di capire, i punti da chiarire sarebbero soprattutto fra i rappresentanti della Regione e quelli del Comune. Sta di fatto che comunque c’è bisogno di un nuovo appuntamento: poco prima della fine del mese, ma con la promessa di arrivare alla conclusione. Il fatto che da qui a là ci siano tre settimane e mezzo può essere l’indizio che le questioni da comporre non siano esattamente bazzecole.
È da aggiungere che non sono pinzillacchere neppure le questioni che sono immediatamente collegate a questa partita che è sotto il segno dell’urbanistica ma in realtà coinvolge molti tasselli dell’attività portuale. Risulta, per dirne una, che il trasferimento del Tco dal terminal attuale (destinato in futuro alle crociere) nei nuovi spazi sia possibile anche adesso. Ma non è un segreto che Gallanti stia puntando dritto alla messa a gara sia dei bacini sia della Porto di Livorno 2000: ed entrambi non possono prescindere dalle certezze sul destino urbanistico delle aree che li riguardano direttamente.(m.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
