Sicurezza
LA CURIOSITÀ
Se la passata domenica vi siete chiesti cosa stesse succedendo quando avete visto sfrecciare più di sessanta biciclette sul lungomare la risposta è questa: era la prima “Alley cat” livornese,...
Se la passata domenica vi siete chiesti cosa stesse succedendo quando avete visto sfrecciare più di sessanta biciclette sul lungomare la risposta è questa: era la prima “Alley cat” livornese, rinominata per l’occasione “CacciukAlley”.
Cos’è? Un incontro fra appassionati della bicicletta di tutta Italia (e mondo) che si ritrova per una sorta di sfida a tappe segrete in giro per la città.
Difficile spiegare di più, perché ogni alleycat race è differente, di base c’è una partenza conosciuta, un arrivo, non sempre conosciuto e, di norma, anche un certo numero di punti intermedi chiamati checkpoint.
Ecco cos’erano tutti quei ciclisti che sfrecciavano per la città, colorati e sorridenti con una mappa in mano o pronti a chiedere indicazioni (anche perché il percorso è reso noto solo pochi minuti prima della partenza..)
A partecipare alla prima Alleycat livornese sono stati circa 70 giovani da tutta Italia. A spuntarla su tutti è stato il labronicissimo Federico Francioli, 25 anni (nella foto), premiato dai numerosi sponsor (tra negozi e marche di oggettistica da bici) che hanno partecipato. Ma la Alleycat più che una gara è un modo per incontrarsi tra appassionati delle due ruote a pedali e promuovere l’uso della bicicletta in città. «Senza contare – spiega Antonio che ha partecipato all’organizzazione – che è anche un modo per far conoscere la città. E tutti i partecipanti si sono innamorati di Livorno».
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