Gioco
«Il gazebo ai Tre Ponti si sta arrugginendo tutto»
Un lettore chiede al Comune di intervenire con un po’ di manutenzione E intanto sulla spiaggia libera c’è sempre il relitto della barca in disfacimento
LIVORNO. «Inaugurare nuove cose e tagliare nastri è facile, mantenerle nel tempo in condizioni decorose un po' meno». Il pungente commento porta la firma di Luca Difonzo, che con un messaggio inviato alla rubrica on-line del Tirreno, Segnala Livorno, esprime il rammarico per la mancata manutenzione di buona parte delle strutture cittadine.
L'attenzione del lettore si focalizza in particolar modo sul gazebo situato presso il largo Christian Bartoli: un elemento in avanzato stato di degrado che certamente non contribuisce a trasmettere una bella immagine dei Tre Ponti, zona frequentatissima dai livornesi soprattutto per andare in spiaggia anche in questo scorcio di fine estate.
Come sottolineato dal nostro lettore-segnalatore, il gazebo è ormai quasi del tutto arrugginito. Le cattive condizioni degli elementi in ferro vanno ben oltre l'aspetto estetico. Se è vero che "anche l'occhio vuole la sua parte", la fatiscente struttura può infatti rappresentare un pericolo concreto per chi vi trova riparo durante le ore più calde, o peggio per i bambini che giocano nell'area verde a due passi dal mare. In tutti questi mesi (forse anni?) il "gazebo dimenticato" è rimasto vittima dell'incuria.
Ora che l'estate sta volgendo al termine, Difonzo lancia il suo accorato appello: "Vogliamo dare almeno una mano di antiruggine alla struttura, prima che torni la brutta stagione?». Il Tirreno, attraverso Segnala Livorno, ha subito girato la richiesta all'amministrazione.
In attesa di una risposta, continuiamo a monitorare anche la situazione della barca abbandonata nella parte finale della spiaggia libera dei Tre Ponti, che continua ad essere frequentatissima dai bagnanti grazie alle belle giornate di sole di questo inizio di settembre.
Per il momento, nulla è cambiato, nonostante la lettera della signora Stefania Guerrini, già pubblicata dal Tirreno.
«La barca - scriveva la lettrice - è arenata da tempo e si sta rompendo in più punti, rivelando pericolosi frammenti in legno e fibra di vetro taglienti». "Sembra chiaro - faceva presente Stefania - che l'ex proprietario ha deciso di lasciarla lì. Ma in quella zona giocano molti bambini, che trovano divertente salire sopra la barca o nascondersi là dietro». La signora spiega di aver fatto una segnalazione a chi di dovere a inizio estate.
Ma la carcassa, settimana dopo settimana, è rimasta al suo posto. Così la conclusione è scontata: «Deve per forza farsi male qualcuno prima che quella barca sia finalmente rimossa dalla spiaggia?»
In effetti i resti di quella barca che spuntano dalle alghe e dalla sabbia sembrano piuttosto pericolosi per l’incolumità dei bagnanti. Rimuovere il relitto, non dovrebbe essere un’impresa titanica: qualcuno può intervenure?
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