Il Tirreno

Livorno

Rissa sul viale Caprera tracce di sangue sull’asfalto

Testimoni riferiscono di un accoltellamento nella notte fuori da uno dei locali ma sul posto la polizia non trova nessuno. Residenti infuriati: «Ora basta»

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LIVORNO. Una violenta lite è scoppiata la notte scorsa sul viale Caprera, in Venezia. Una lite che si è subito tinta di giallo: le forze dell’ordine, arrivate sul posto, non hanno trovato nessuno, ma sul marciapiede ci sono molte tracce di sangue e alcuni testimoni raccontano di avere assistito a un accoltellamento.

La chiamata al 113 è partita nella notte tra sabato e domenica intorno alle 3: schiaffi, grida, il rumore dei colpi sulla saracinesca, poi il fuggi fuggi generale. Molti residenti sono schizzati sul letto, si sono affacciati alla finestra, qualcuno ha chiamato la polizia.

Le due volanti, arrivate sul posto, non hanno trovato nessuno. Gli agenti si sono avvalsi anche della testimonianza dei titolari della Svolta, che però si trovavano all’interno del locale, mentre la rissa sarebbe scoppiata all’esterno.

Nessuno, nelle ore successive, ha raggiunto il pronto soccorso per farsi medicare. Un ferito, però, deve esserci stato: lo dicono le macchie di sangue che ieri mattina ricoprivano il marciapiede davanti al locale. E lo dicono i racconti di alcuni testimoni incontrati ieri mattina tra le vie del rione.

Non è chiaro se la lite sia scoppiata tra stranieri o livornesi, i racconti in questo senso sono discordanti. Di certo c’è che in via delle Acciughe, subito dopo le grida, hanno visto fuggire tre ragazzi a bordo di uno scooter nero. Tutti sulla stessa sella, tutti senza casco. Uno dei tre, ha riferito una testimone, stringeva in mano un coltello.

Del coltello parlano in parecchi. Ma ovviamente non è stato ritrovato. Sul marciapiede non sono stati trovati neppure cocci o vetri di bottiglia che potessero giustificare tutto quel sangue. I punti da chiarire sono ancora parecchi e sul caso sta indagando la polizia.

Curiosità: in via delle Acciughe sono spuntate anche macchie di vernice blu che hanno riempito il marciapiede alcuni mezzi.

Così i residenti di questo angolo della Venezia sono tornati sul piede di guerra. Ieri mattina in molti hanno contattato sia la questura che la caserma dei carabinieri. Nel mirino «il caos notturno che non ci fa dormire» e «il problema della sicurezza: ora - si arrabbiano lungo il canale della Venezia - non ci vengano a raccontare che non esiste...».

Già attraverso la circoscrizione 2 e il Comune, il comitato che riunisce gli abitanti della zona aveva chiesto un pattugliamento mirato nelle ore notturne.

«Il problema – ripete oggi chi ha assistito alla scena della scorsa notte – non è quella che viene chiamata movida, ma l’inciviltà di qualcuno: caos fino a notte fonda, bicchieri e birre dappertutto, ora anche gli accoltellamenti. Qualcuno intervenga».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web