Il Tirreno

Livorno

Costa invasa dalle meduse Niente bagno sul Romito

di Federico Lazzotti
Costa invasa dalle meduse Niente bagno sul Romito

Dal Rogiolo fino alla spiaggia del Pendola bagnanti costretti a non tuffarsi «Sono della specie più aggressiva». E scatta la caccia per toglierle dall’acqua

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LIVORNO. Un bambino che non arriva a dieci anni fa avanti e indietro tra la battigia della Cala del Leone e lo scoglio all’estremità sud della spiaggia. Intorno a lui decine di bagnanti sono a mollo, ma non osano immergersi oltre alle caviglie. «Ero venuto per fare una nuotata - racconta un signore già pronto per prendere il largo - ma con tutte queste meduse è un rischio e poi non ho nemmeno portato la medicina».

Il baby cacciatore, invece, non demorde: in mano ha un contenitore di plastica con dei fori sul fondo. «Eccola: è lì», gli ripete una ragazzina con i capelli lunghi bruni che indossa una muta da sub e in mezzo alla risacca. Lui immerge la trappola fai da te in acqua, prima una volta, poi un’altra fino a quando non riesce a prendere la medusa viola che nel frattempo si è spostata da una parte all’altra dalla della riva spinta dagli effetti della risacca.

«Questa è la decima che prendo da stamani», dice con un filo di orgoglio a chi gli chiede quante ne abbia catturate. Il cimitero delle meduse, suo regno per un giorno, è poco distante dalla riva, sopra una scoglio dove ha costruito un recinto di sassi dal quale ogni tanto ne scivola via una.

Questo è uno dei campi di battaglia disseminati lungo il Romito dove ieri si è combattuta la guerra alle meduse che hanno invaso la costa in particolare dal Rogiolo fino alla spiaggia del Pendola per poi diradarsi fino ad essere praticamente assenti dai bagni Fiume fino ai Pancaldi.

Decine i bagnanti che sono stati punti e che sono dovuti ricorrere a stick e in qualche caso a rimedi fai da te. Un fenomeno, quello dell’arrivo delle meduse in ritardo rispetto agli anni scorsi quando le irritanti creature che però fanno tanto bene all’ecosistema marino facevano la loro comparsa tra giugno e luglio.

Invece stavolta eccole inaugurare il mese di settembre. I primi ad accorgersi ieri della loro presenza sono stati i bagnanti della spiaggia del Pendola, ad Antignano. Racconta Massimo: «Alle dieci ha iniziato ad arrivare gente come al solito. Poi però si sono accorti delle meduse e i bagnanti in un primo momento hanno cercato di toglierle dall’acqua ma erano talmente tante che alla fine hanno preferito andarsene. Così all’ora di pranzo la spiaggia era deserta o quasi».

Stesso panorama alla cala del Rogiolo nella zona di Quercianella. «Anche alla baia è pieno», ci segnalava Giulia Brizzi intorno alle 15. Stesso tenore di commenti dalle calette lungo il Romito, dove alla fine sono state le meduse a vincere la prima battaglia di una guerra che i bagnanti sperano abbia vita breve.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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