Gioco
«Quelle baracchine chiuse desolazione di Montenero»
Le richieste dei residenti a Sel nel primo accenno di campagna elettorale Sul tavolo il degrado del monumento a Ciano e la richiesta di una scuola unica
LIVORNO. Prime avvisaglie di campagna elettorale verso le amministrative del 2014. Ad accendere i motori è Sel che si prepara a scendere in campo incontrando i cittadini e l’associazione Proloco di Montenero.
Vegetazione lasciata a crescere indisturbata ai margini dei marciapiedi, strade trascurate, viabilità di rivedere «soprattutto in certe strade a doppio senso in cui, se passassero due macchine contemporaneamente, succederebbe un incidente», dicono gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà durante un incontro con i cittadini.
Questi sono stati soltanto alcuni dei problemi sollevati dai cittadini della frazione, ma va detto che l’urbanizzazione è stato il tema centrale dell’incontro.
Se Andrea Cionini ha fatto notare che la zona negli ultimi anni è stata soggetta ad un forte incremento di costruzioni abitative, senza che venisse seguito alcun piano urbanistico alla base, l’attenzione dei presenti è stata rivolta a ciò che non è si è edificato piuttosto che alle nuove abitazioni sulle colline. Uno dei temi focali è stata infatti la mancata realizzazione di un unico complesso scolastico che potesse unire nella stessa struttura dalla scuola materna alle medie, nonostante le ripetute promesse da parte dell’amministrazione. Appena accennato il confronto sull’edificazione del nuovo ospedale, sollevato dal segretario di Sel Andrea Ghilarducci nelle battute finali. Sono invece stati chiesti chiarimenti riguardo alla sicurezza dell’aula mariana e dell’asilo che sorgerà da lì a venti metri. «Certamente Montenero rispetto ad altre zone della città ha avuto meno problemi negli anni, ma è stata molto trascurata e niente è stato fatto per rimediare ai disagi che indubbiamente vivono gli abitanti della zona – interviene una residente della frazione - senza considerare le numerose opportunità di turismo che potrebbe offrire e non sono sfruttate». «Il degrado che circonda la zona del monumento a Ciano non è certo un bel biglietto da visita – aggiunge Marzio Conti presidente della Proloco - come la storica via del Poggio che dovrebbe essere rivalutata come patrimonio culturale della città ed ha tutte le caratteristiche per lanciare il turismo green, e poi ci sono le baracchine gestite dal comune che sono chiuse da anni e danno un’idea di desolazione».
Turismo e urbanizzazione, sono le parole chiave che vengono raccolte da Sel come l’invito a non abbandonare la zona una volta che per decreto le circoscrizioni verranno chiuse. «Certamente molti problemi si sarebbero potuti risolvere facilmente se l’amministrazione fosse intervenuta con più efficienza – conclude Ghilarducci - terremo conto di quanto emerso nell’elaborazione del programma elettorale».
Giulia Mancini
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