Il dolore
L’intervista
LIVORNO. Assessore Maurizio Bettini (nella foto), da maggio - quando è stata inaugurata la nuova viabilità sul viale Nazario Sauro - questa è la seconda vittima. «È vero, ma a colpo d’occhio le due...
LIVORNO. Assessore Maurizio Bettini (nella foto), da maggio - quando è stata inaugurata la nuova viabilità sul viale Nazario Sauro - questa è la seconda vittima.
«È vero, ma a colpo d’occhio le due tragedie non possono essere messe insieme. I fatti hanno dimostrato che nel primo incidente il conducente dell’auto che ha causato la morte della signora è passato con il rosso ed è risultato positivo agli stupefacenti. Dunque questo non c’entra niente con la nuova viabilità. Su questo secondo caso, invece, ancora non so dirlo. Dopo aver appreso della tragedia ho subito chiamato la polizia municipale per conoscere la dinamica, ma gli agenti stavano ancora lavorando. Poi ho chiamato i miei uffici per avere delle conferme per quello che concerne la regolarità della rotatoria: segnaletica, illuminazione, dimensione sono a norma di legge».
Nei suoi confronti e soprattutto nei confronti del progetto sono piovute molte critiche. Visto quello che è accaduto è possibile tornare indietro?
«Adesso è il momento del cordoglio nei confronti della famiglia del ragazzo. Ma ho già chiesto che al più presto la municipale mi invii una relazione su quello che è accaduto. Ecco perché non mi voglio sbilanciare: adesso qualsiasi valutazione non avrebbe una base scientifica. Qualora però dai rilievi della polizia emergessero problematiche di ogni genere inizieremo un percorso con il progettista. E se la rotatoria può essere migliorata in qualsiasi modo saremo dei pazzi a non fare niente».
Le critiche maggiori riguardano la poca illuminazione, in particolare proprio della rotatoria dov’è avvenuto l’ultimo incidente e l’ampiezza della carreggiata che fa una curva.
«Per quello che riguarda l’illuminazione ci sono quattro lampioni come prevede la legge, ma se ne dovessero servire di più li metteremo. Per tutto il resto, ripeto. che le rotatorie sono a norma di legge e sono state messe lì per assolvere a due funzioni: mettere in sicurezza gli incroci non semaforizzati e attuare quello che si chiama traffic calming, vale a dire cercare di rallentare la velocità del traffico».
Dunque tutte le critiche che arrivano da più parti sono infondate?
«La nuova viabilità sul viale Nazario Sauro è stata concepita per rallentare e rendere più sicura la circolazione in un tratto che, con la precedente connotazione, era stato teatro di numerosissimi incidenti, qualificandosi quindi come una delle strade più pericolose di Livorno, poiché favoriva la forte velocità».
Dunque a distanza di tre mesi dall’inaugurazione della nuova viabilità come reputa viale Nazario Sauro?
«Oggi viale Nazario Sauro posso dire che è più sicuro rispetto al passato. Questo era l’intendimento dell’amministrazione e non certo quello di creare nuovi pericoli per i cittadini. I dati dicono che rotatorie e semafori fanno abbassare il numero degli incidenti sulle strade. Poi ci sono eventi che esulano da questi criteri. L’esempio è la dinamica del primo incidente: se un automobilista passa con il rosso rischi sempre di fare male a qualcuno e a questo non ci sono soluzioni di viabilità. Chi si composta in questo modo o è distratto, furbo o incosciente. L’altra sera stavo tornando a casa e un altro automobilista è passato con il rosso, non ci sono state conseguenze ma solo per un puro caso».
Dopo questo secondo incidente mortale c’è chi le chiede un passo indietro come gesto di rispetto per quello che è avvenuto a cominciare dal consigliere Cannito.
«Non commento certe dichiarazioni, credo che alla fine parleranno i fatti».
@fedelazzotti
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