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«Il nuovo ospedale? Questione di civiltà»

«Il nuovo ospedale? Questione di civiltà»

Alla festa democratica di Rosignano il governatore Rossi difende la struttura annuncia che nel 2014 ripartiranno i lavori della Tirrenica. Silenzio sul Lotto Zero

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ROSIGNANO. «Ho vinto le elezioni sulla modernizzazione delle infrastrutture. Perché se vogliamo essere competitivi in Europa, dobbiamo partire da qui». Enrico Rossi, al dibattito della festa democratica a Rosignano Marittimo, affronta il "caso Tirrenica". Dopo l'inaugurazione in pompa magna del famigerato Lotto 1 (4 chilometri tra Rosignano e Collemezzano), con l'irrisolta questione del Lotto Zero (la Chioma-Maroccone, di cui si parla da decenni senza esito...), resta un buco nero fino a Civitavecchia.

A quando i cantieri del Lotto 2 e il completamento? Rossi ammette che se ritardo c'è stato è per il "nodo" di Orbetello e le osservazioni del Comune e della Provincia di Grosseto. «Abbiamo individuato un tracciato, che è quello più vicino alla vecchia Aurelia, tra Fonteblanda e Capalbio. Manderemo i plichi al comune e alla Provincia. Dopo di che credo si possa ripartire nel 2014». E su Sel che dice meglio riammodernare l'Aurelia, il governatore risponde: «Però intanto il presidente della Puglia Vendola (leader di Sel) ha fatto un accordo sull'alta velocità per la tratta Bari-Napoli».

Questione treni: alta velocità, ma regionali che "fanno schifo". Da qui la proposta: «Una tassa sui treni per l'alta velocità - dice il presidente - per finanziare i treni regionali».

Poi il capitolo sanità. Non è un bel momento per la sanità toscana. I casi di Orbetello e Grosseto, gli ispettori inviati dal Ministero, la stessa ministra Lorenzin che boccia la Toscana non inserendola tra le 5 virtuose. Che succede? Il modello toscano è in crisi? Rossi si schernisce: «Siamo tra i pochi ad avere i bilanci certificati, il buco di Massa l'ho tirato fuori io, abbiamo un sistema di verifica degli errori, nella classifica degli esiti ospedalieri la Toscana è tra le migliori». Sulla vicenda della trasfusione sbagliata di Grosseto, il presidente dice che «vanno fatti tutti gli accertamenti e lavorare perché errori simili non possano più essere commessi». Ma nonostante questa drammatica vicenda su cui invoca massima chiarezza, Rossi attacca la ministra Lorenzin: «Se qui c'è un disegno per mettere in un angolo la Regione Toscana a scapito di altre regioni, e lo dico anche all'Emilia, io non ci sto. Batto un pugno ed esco dalla conferenza delle regioni».

Servizi in crisi ma si fanno nuovi ospedali: il prossimo è quello di Livorno, una struttura che sta continuando a suscitare discussioni e polemiche all'ombra dei Quattro Mori. «È una questione di civiltà», dice Rossi con decisione. Dunque avanti con Livorno. Cecina? «Avete visto, non chiude». Ma avverte: «È chiaro che non si può far tutto qui, Cecina dovrà trovare delle specialistiche su cui puntare».

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di Redazione web