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IL BUONSENSO SMARRITO ALLA ROTATORIA

ALESSANDRO GUARDUCCI

ALESSANDRO GUARDUCCI Quando si procede a modificare un tratto della viabilità cittadina, sarebbe necessario sempre un attento studio. Poi un collaudo, una verifica dell'efficacia in tempi stretti...

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ALESSANDRO GUARDUCCI

Quando si procede a modificare un tratto della viabilità cittadina, sarebbe necessario sempre un attento studio.

Poi un collaudo, una verifica dell'efficacia in tempi stretti per apportare eventuali correttivi laddove si rendessero necessari.

Questa regola di buon senso deve valere a maggior ragione quando si va ad incidere in maniera massiccia in una strada molto trafficata, come è appunto il caso del viale Nazario Sauro, e quando le modifiche - ci riferiamo in particolare alla maxirotatoria all’intersezione con via Giovanni da Verrazzano - sono criticate dagli stessi utenti della strada.

Purtroppo, però, in questo tratto di strada, appena un centinaio di metri circa, ci sono stati due morti in poco più di un mese.

E questo dato oggettivo dovrebbe essere più che sufficiente per esprimere una valutazione sulle modifiche apportate alla circolazione.

O quanto meno, dovrebbe spingere l'amministrazione comunale a riflettere e a porsi un interrogativo: premesso che i nuovi impianti semaforici e le rotatorie sono stati realizzati con il dichiarato obiettivo di assicurare una maggiore sicurezza a chi transita o si immette sul viale Nazario Sauro e verificato che, invece, ci sono stati due incidenti mortali, è possibile che ci sia qualcosa che non funzioni?

@guarducciale

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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