Gioco
«Buio, strettoie e velocità qui si rischia ogni giorno»
Commercianti e residenti avevano già raccolto firme contro la rotatoria «Avevamo suggerito un progetto alternativo, ora la strada è più pericolosa»
LIVORNO. «C'è poco da dire: questa strada è diventata più pericolosa di quanto lo era prima». Non gira troppo intorno alle parole Alessandro Lenzi, titolare del tabacchi che si affaccia sul viale Nazario Sauro, all'altezza della prima rotatoria che porta verso lo stadio. La frase pronunciata di getto dal commerciante dopo la morte di Loris Michele Roppolo (28 anni) sembra riassumere il pensiero di molti colleghi e residenti della zona.
Marco Sitri, che abita qualche metro più avanti, entra nel negozio. «La seconda rotatoria, quella centrale – dice – è pericolosissima, non c'è spazio. E venendo da via Cattaneo è pericoloso l'incrocio regolato dai semafori». Sul marciapiede non si parla d'altro. I volti sono scuri. Qualcuno si lascia scappare la battuta amara: «Ci toccherà noleggiare una gru per togliere quella rotatoria». Anche su Fb e sul sito del Tirreno piovono critiche. La dinamica dell’incidente - va detto - è ancora da definire. Ma evidentemente la nuova viabilità preoccupa, al di là di cosa diranno sul singolo caso accertamenti e autopsia.
«Quella dopo il cimitero della Misericordia, verso l'Aurelia – riprende il residente – è una bella rotatoria, utile. Invece questa è poco illuminata, chi non conosce la zona rischia di andare a dritto e prenderla in pieno». Fuori dal tabacchi c'è Roberto Guidetti, che lavora al distributore della Esso, all'inizio del viale. «I clienti – racconta – si lamentano tutti. La rotatoria all'incrocio con via dei Pensieri è ben riuscita, effettivamente riduce il rischio di incidenti e aiuta il traffico. Ma l'altra…». «Scooteristi e automobilisti – ripete – arrivano comunque dall'Aurelia a forte velocità, perché spesso superano due semafori verdi. Il punto è che passato l'incrocio con via Cattaneo, la carreggiata a tre corsie si restringe e all'altezza della rotatoria è il caos, rischi di montarci sopra. Se poi ci metti che i marciapiedi sono nel mezzo e altissimi …».
Nella zona, prima che iniziassero i lavori di trasformazione del comparto, era già partita una petizione consegnata sia alla circoscrizione che al Comune. In generale i firmatari non erano contrari alla rivisitazione della viabilità, anzi: in molti avevano segnalato la necessità di trovare soluzioni affinché automobilisti e scooteristi riducessero la velocità in un tratto sempre a rischio incidenti, anche mortali.
Il punto è che da subito i promotori della raccolta firme avevano contestato la realizzazione della rotatoria centrale, di cui avevano ripetuto a più riprese di non capire l'utilità.
«Era giusto mettere la strada in sicurezza – riprende il gestore del tabacchi, Alessandro Lenzi – ma avevamo chiesto di valutare la possibilità di mettere dossi o rilevatori di velocità». Stessa musica dentro “La paneria” di Raffaella e Mirella: «La rotatoria piccola funziona, ma l'altra è un disastro. Se partirà una nuova petizione, firmeremo di sicuro». E nella macelleria di Roberto Vivaldi: «La rotatoria dovrebbe essere più illuminata, da una parte c'è una bella strettoia, di notte si vede male. E le strisce pedonali dipinte subito dopo sono rischiose».
In generale chi scuote la testa segnala tre problemi: l’effetto imbuto della rotatoria, che spesso viene imboccata a grande velocità da una strada a più corsie, la forma dei marciapiedi e le strettoie per muoversi da una via all'altra (soprattutto lato via da Verrazzano), l'illuminazione ritenuta insufficiente.
Certo non manca chi, in linea di massima, difende l'intervento. Dal bancone del frutta e verdura che si affaccia proprio sulla rotatoria, vicino alla fermata del bus, Roberto ricorda di essere tra quanti avevano firmato la prima petizione, ma sottolinea anche che «da quando ci sono le rotatorie il traffico funziona meglio».
«Il problema – si acciglia il commerciante che ripete di non voler fare polemica, soprattutto dopo una tragedia come quella che si è consumata ieri – è che in generale non ci sono strade pericolose, siamo noi a renderle tali. Qui continuano a correre a folle velocità, li sente? Io ero in questo punto quando, qualche anno fa, un mezzo investì una donna sulle strisce pedonali: non facemmo a tempo a dire “guarda questo come corre” che sentimmo la botta».
La Lega Consumatori, come raccontiamo nell’articolo in alto, ha già indetto una petizione per chiedere l’istituzione di un presidio di polizia permanente all’altezza della rotatoria. Mentre sul fronte politico-istituzionale piovono le prime reazioni. Il consigliere comunale di Governare Livorno, Andrea Romiti, ha annunciato la presentazione di un'interpellanza. «Non è possibile che a distanza di pochissimo tempo da quando hanno cambiato la viabilità di viale Nazario Sauro – scrive – si possano registrare tristemente già due decessi». «Chiederò al sindaco e alla giunta – fa sapere – di ripristinare la strada come era in origine, eliminando il prima possibile quella pericolosa rotatoria». «Chiederò – chiude – di visionare gli studi sulla sicurezza stradale fatti per la costruzione della rotatoria».(j.g.)
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