Il Tirreno

Livorno

«Altro che lasciare, noi raddoppiamo...»

di Ludovica Monarca
«Altro che lasciare, noi raddoppiamo...»

La storia di Marco, Michelangelo, Simona e del loro negozio “L’antico Vinaio” «A quasi due anni dall’apertura, ci ingrandiamo aprendo anche un ristorante»

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LIVORNO. «In tanti chiudono? Beh, noi la crisi la sfidiamo due volte, perché, invece di lasciare, raddoppiamo». Marco Del Corso (36 anni), sua moglia Simona Colacicco (34 anni) e MichelangeloVillani (47 anni) di energia ne hanno da vendere.

Quasi due anni fa, insieme, seguendo la passione di Marco e Michelangelo per i prodotti agricoli nostrani hanno deciso di aprire il negozio “L’antico Vinaio”, in via Donnini 127, dove era possibile trovare più di dodici tipologie di vini locali di alta qualità, affettati e formaggi e toscani. Tutti scelti con attenzione, tutti rigorosamente Dop o Igt. «Io e Marco siamo amici di vecchia data, nemmeno so esattamente da quanto...da una vita, insomma – racconta Michelangelo – Quando eravamopiù giovani parlavamo spesso di aprire una sala giochi, poi le nostre passioni sono cambiate e ci siamo lanciati nel mondo agroalimentare. L’idea di aprire un’attività insieme è nata nel tempo, quando abbiamo capito che entrambi avevamo messo da parte abbastanza soldi abbiamo deciso di dare concretezza al nostro sogno e così è nato “L’antico Vinaio». Un’attività rigorosamente a conduzione familiare dove, insieme a Marco e Michelangelo c’è come socia anche la moglie di Marco, Simona. «Insieme a noi – spiega Simona – lavora anche mio padre e una nostra amica (Eleonora). Quando mio marito ha aperto questa attività io ero senza lavoro, quindi ho pensato “perché no?”».

Un salto nel vuoto di gruppo che però si è rivelato una scelta vincente tanto che venerdì prossimo (6 settembre) alle 18 inaugureranno il nuovo “L’antico Vinaio” con un fondo più grande, dove sarà possibile anche fare ristorazione. «L’attività stava andando abbastanza bene – racconta Marco – e quando abbiamo visto che il negozio di fronte al nostro chiudeva, siamo andati a vedere il fondo. Era perfetto per allargare il “nostro sogno”». Ed è così che “L’antico Vinaio” si sposterà tra meno di una settimana in via Donnini 128, con un nuovo look e soprattutto molto più spazio. «Non abbiamo chiesto finanziamenti e anche per l’arredamento abbiamo fatto tutto da soli. Finalmente potremo anche fare panini e preparare cene casalinghe – dice Michelangelo entusiasta – La nostra passione per la buona cucina avrà così più spazio. Prepareremo tutte ricette tipiche regionali, soprattutto quelle popolari di una volta, senza dimenticare il buon vino toscano e gli affetti e i formaggi per fare panini».

Attenzione alla qualità e ai prodotti regionali, dunque con come fonte di ispirazione i vinaini fiorentini e gli indimenticabili panini di Giovanni. «Le domeniche giriamo per aziende agricole a scovare nuovi prodotti e continueremo a farlo. E ciò che non compreremo dalle aziende agricole, lo prenderemo dalle botteghe del quartiere. Dobbiamo rilanciare il gusto per i sapori di una volta, è la nostra storia e anche il nostro futuro».

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