Gioco
L’istante, il destino e la scelta
Quante volte ci siamo divisi tra chi crede nel caso, chi nel fato, chi nel libero arbitrio. Assoggettiamo le esistenze a un lancio di dadi perverso, oppure a un disegno superiore che manovra a nostra insaputa; oppure, infine, alle nostre esperienze e intuizioni. C’è un istante in cui tutto ruota, ce ne accorgiamo tutti quando ci rapportiamo con una tragedia non annunciata. E nel reparto di Rianimazione, a Grosseto, quell’istante si è portato via una vita innocente.
Perché ci troviamo in un certo dove e in un certo quando, perché una cosa accade a qualcuno invece che ad altri? Al cinema, il luogo delle favole moderne, il destino è una star: la foglia mossa dalla brezza in Forrest Gump, le porte scorrevoli di Sliding Doors, immagini che producono amori e sventure. Da ragazzi ci hanno insegnato che il Fato, nei poemi di Omero, riusciva a sottomettere anche gli Dei. Ma quanto di “umano” c’è nel fato di Grosseto, figlio di un protocollo non rispettato, collegato a dinamiche tutte da chiarire tra chi stava lavorando in quella sala? Quanto è “destino” l’errore umano, pur in buona fede, ma magari condizionato da stress interni o esterni, da ritmi fino ai limiti, da emozioni proprie?
Un grande filosofo ha ingaggiato un lungo corpo a corpo con il concetto di destino; si chiamava Martin Heidegger. Per lui il destino è “solo” il nostro modo di essere; è tracciato dalle scelte che compiamo e da quelle che gli altri fanno per noi.
Ieri il Tirreno ha parlato con una senatrice che, di mestiere, fa proprio l’infermiera. Alessandra Bencini dice che in una rianimazione i protocolli suggeriscono la presenza di due infermieri, se i pazienti sono due; e a Grosseto ce n’era solo una. Ma qui ci si scontra con muri che non sono destino, sono scelte degli uomini: il bilancio del sistema sanitario nazionale, le carenze di organico e, di conseguenza, i carichi di lavoro esasperanti per chi - medico o infermiere - il lavoro ce l’ha. È andata così in Maremma, oppure è stato un errore a prescindere?
Caso, fato o volontà: in un istante tutto cambia e la bussola della nostra vita è improvvisamente attratta verso un’altra rotta. Per questo, come ogni viaggiatore, ci sentiamo disorientati.
@fbrancoli
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