Il Tirreno

Livorno

e ora la nomina dei presidi vacanti

Ma 5 collaboratori rifiutano «Meglio il tempo determinato»

LIVORNO. Il posto fisso? Le insegnanti l’accettano, i collaboratori scolastici non sempre. Almeno non a Livorno. In cinque ieri hanno rifiutato l’immissione al ruolo, cioè l’assunzione a tempo...

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LIVORNO. Il posto fisso? Le insegnanti l’accettano, i collaboratori scolastici non sempre. Almeno non a Livorno. In cinque ieri hanno rifiutato l’immissione al ruolo, cioè l’assunzione a tempo indeterminato che era stata decisa sulla base delle graduatorie dell’anno scorso.

Come noto infatti quest’anno non è stata data autorizzazione ai 3.730 ruoli Ata previsti dal piano di assunzioni del ministero, il che ha fatto infuriare i sindacati con la Cigl che ieri ha paventato l’idea di uno sciopero fin dai primi giorni di scuola per far capire al governo che servono ben altri investimenti.

La questione è legata all’eventuale passaggio nei ruoli amministrativi del personale docente dichiarato inidoneo all'insegnamento.

E così le assunzioni si riferiscono all’anno scorso. Ma qualcuno evidentemente ha preferito restare precario. «Si tratta di scelte personali - spiega il provveditore Elisa Amato -, legate magari a situazioni di anzianità».

In settimana si continua con le immissioni, perché dopo i collaboratori, sarà la volta del resto del personale Ata, cioè assistenti amministrativi e assistenti tecnici.

La settimana sarà decisiva anche per i ruoli docenti a tempo e per quelli dirigenziali. Sono cinque infatti le scuole - tutte elementari e medie - senza preside.

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