Gioco
Schianto in moto, in coma a 26 anni
Il giovane è uscito dal locale Calafuria, dove aveva trascorso la serata con gli amici, ed è finito contro un cassonetto
LIVORNO. «Eravamo insieme a Calafuria, dove abbiamo trascorso la serata con gli amici, tutti insieme fino a tardi. Alcuni di noi poi volevano andare a fare colazione, ma Matteo era stanco. E ha detto: “No bimbi, io vado al letto, ho sonno”». Poi lo schianto, tremendo, contro alcuni cassonetti, in sella alla sua moto nuova, poche decine di metri più in là, tornando a casa, verso Livorno. Dalla notte di ieri Matteo Landi, 26 anni, è ricoverato in coma all’ospedale, nel reparto di Rianimazione. Protagonista di un incidente assurdo, successo alle 2.30, su cui va ancora fatta chiarezza.
A raccontare la sua serata è un amico, Costabile Martuscelli, che è stato con lui fino a pochi minuti prima dello schianto. Matteo avrebbe fatto tutto da sé: mentre tornava a casa, ha perso il controllo della moto ed è finito con violenza contro i cassonetti, più o meno all’altezza del Boccale, dopo aver invaso la corsia opposta. Aveva il casco bel allacciato, come raccontano i parenti, ma l’impatto è stato molto violento e lui ha battuto la testa. Un trauma cranico molto grave, tanto che Matteo ha perso subito i sensi. Una dinamica però ancora tutta da chiarire: il giovane era solo e non ci sono testimoni.
Laureato all’università a Pisa dopo aver frequentato l’Enriques, Matteo da Natale s’è trasferito a Piacenza, dove lavora presso l’Eni. Un bel lavoro, in una cittadina tanto diversa da Livorno, ma che l’ha subito stregato con il suo centro raccolto, le fresche colline e i paesaggi della Pianura padana. Ma nel suo cuore, Matteo conserva l’amore per la sua città. E quasi tutti i weekend, soprattutto ora che è estate, torna a Livorno per visitare la famiglia, i genitori e la sorella diciottenne Ilaria, che vivono in via Redi, e per stare con gli amici. Così ha fatto anche questo fine settimana.
E così venerdì sera s’è dato appuntamento con tutto il gruppo, dopo cena a Calafuria. Lì i ragazzi hanno trascorso la serata, chiacchierando e bevendo qualcosa. Tra loro c’era anche Costabile, uno dei migliori amici di Matteo. «Intorno alle 2.20 io sono andato via, cinque minuti prima di lui - racconta il giovane - Stava bene, ma l’ho visto stanco. Era venuto da solo con la moto, comprata da pochi giorni». Matteo è un centauro appassionato, inseparabile dalle due ruote, su cui ha fatto anche viaggi avventurosi. Ma l’altra notte qualcosa va storto. Forse è la stanchezza che gli fa perdere il controllo del mezzo, pochi metri dopo il locale. Arrivato all’altezza del Boccale, il 26enne invade la corsia opposta e si schianta contro i cassonetti. «Non me lo spiego, Matteo è abituato ad andare in moto», dice Costabile. Pochi istanti dopo, un’auto di passaggio dà l’allarme al 118 e sul posto arrivano i soccorritori della Svs. Matteo non è cosciente ed è ferito. Viene stabilizzato sul posto e poi portato di corsa in shock room, in pronto soccorso, da dove poi viene trasferito in Rianimazione. Viene sedato e ventilato. I medici applicano delle particolari sonde per misurare la pressione e tenerla stabile. Le sue condizioni sono gravissime, anche se sembra che nel corso della giornata di ieri le cose siano leggermente migliorate, come emergerebbe dalla seconda Tac fatta ieri in tarda mattina.
Ieri mattina, intanto, la notizia dell’incidente fa il giro degli amici, che si precipitano in ospedale per visitare il giovane, ma soprattutto per stare vicino alla famiglia. «È un incidente incredibile, noi stessi non abbiamo capito cosa sia successo esattamente - dice il cugino - Siamo molto preoccupati: ora pensiamo solo a lui, sperando che si riprenda presto. Poi cercheremo di capire meglio la dinamica dello schianto».
Matteo è molto conosciuto in città: è una persona socievole e dinamica. Ha sempre frequentato i locali e il gruppo del mare. Inoltre è noto anche perché prima di trasferirsi a Piacenza per lavoro, ha praticato in città con successo il triathlon nella scuola di Gabriele Balestrini.
Le sue condizioni ieri sera erano stabili, oggi si saprà qualcosa: passate le prime 24 ore, i medici dovrebbero pronunciarsi più chiaramente.
I vigili intanto sono al lavoro per fare luce sull’incidente.
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