Il Tirreno

Livorno

Da oggi Livorno torna nel grande calcio

di Lara Loreti

Centinaia di agenti per monitorare la tifoseria. In 15mila al Picchi: si raccomanda di andare allo stadio con anticipo

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LIVORNO. La partita in casa con la Roma segna il grande ritorno amaranto in serie A e, in quest’attesa che divide la città dal fischio di inizio del match, a Livorno l’aria che si respira è di trepidazione pre-festa. Ma c’è anche un velo di preoccupazione da parte di chi dovrà occuparsi dell’ordine pubblico per far sì che tutto vada al meglio e che niente incrini l’atmosfera gioiosa che si confà all’evento.

La Roma è un osso duro e la tifoseria giallorossa decisamente vivace. Basti dire che, su indicazione dell’Osservatorio nazionale sulla manifestazioni sportive del Ministero dell’Interno, il questore Marcello Cardona ha emanato un provvedimento in cui si vieta l’ingresso allo stadio ai tifosi romanisti muniti di una particolare tessera, la “Away card”, che sostituisce quella del tifoso.

Si tratta di una frangia particolarmente accesa di sostenitori giallorossi che alla fine dello scorso campionato hanno provocato degli incidenti. Da qui la decisione di impedire loro la trasferta labronica. Dunque per loro i cancelli del Picchi saranno blindati.

L’auspicio è che questi tifosi non provino a raggiungere lo stesso la città, cosa che potrebbe creare problemi all’ordine pubblico. Per tutti gli altri, soprattutto per i livornesi che saranno numerosissimi, invece il consiglio è di arrivare per tempo allo stadio, per non rischiare di perdere l’inizio dell’incontro.

Controlli dalla mattina. Già da stamani gli agenti della Digos in borghese monitoreranno la città e in particolare la zona dello stadio, che sarà bonificata. Ciò significa che gli agenti controlleranno cassonetti, cespugli e tutti i punti più delicati in cui potrebbero essere nascosti oggetti pericolosi. Poi, nel primo pomeriggio, partirà il servizio di ordine pubblico vero e proprio.

Arrivano i romanisti: città blindata. I poliziotti e i carabinieri livornesi saranno rinforzati dai reparti mobili di Genova e di Firenze che arriveranno intorno alle 16. Centinaia di agenti, coordinati dal dirigente dell’Anticrimine Alessandro Belsito, terranno la città sotto controllo fino a tarda sera. Ci saranno posti di blocco ai caselli, agli ingressi sud e nord della Variante e alla stazione. I tifosi ospiti che hanno già comprato il biglietto sono circa 600, ma si aspetta l’arrivo di almeno un migliaio di persone. Verranno per lo più con mezzi propri (non bus dei club), cosa che complica il servizio di ordine pubblico, che anche per questo sarà ancora più accurato. L’obiettivo delle forze dell’ordine è intercettare i tifosi ospiti all’arrivo, per poi incanalarli verso lo stadio. Per far ciò, un ruolo fondamentale sarà quello delle forze dell’ordine territoriali, che pattuglieranno la città, in particolare il lungomare e la zona stadio, per intercettare eventuali auto private della tifoseria romanista in giro per il centro. «Per noi ogni partita è importante e cercheremo come sempre di fare nel nostro meglio - dice il dirigente Belsito - è chiaro che, trattandosi della Roma e della serie A, l’attenzione sarà maggiore».

Filtraggio accurato all’ingresso. Come spiega Belsito, i controlli all’ingresso del Picchi saranno accuratissimi. Il consiglio della questura è, dunque, di non andare tardi allo stadio, altrimenti si rischia di perdere l’inizio del match. I cancelli apriranno alle 18, l’ora ideale a cui arrivare è verso le 19.30: «Non faremo sconti a nessuno - dice Belsito - I controlli saranno approfonditi anche per chi arriverà all’ultimo minuto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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