Gioco
Da grandi vogliamo fare i giornalai con il sorriso
La storia di Giusy Anzovino e di suo marito Daniele Conflitto che hanno rilevato l’edicola di piazza Garibaldi: «Il rapporto con i clienti è la nostra specialità»
LIVORNO. «A 40 anni la seconda giovinezza? No, il secondo lavoro, tutto da imparare, ma con il sorriso». E il sorriso di certo non manca a Giusy Anzovino e a suo marito Daniele Conflitto. Nonostante le difficoltà da superare, nonostante le bollette che arrivano, «perché siamo davanti a una nuova avventura che per noi segna l’inizio di un lavoro che abbiamo sempre sognato di fare: i giornalai».
Il lavoro dei sogni per Giusy e Daniele è diventato realtà questo 28 luglio: grazie a un finanziamento, hanno rilevato l’edicola di piazza Garibaldi. Trentotto anni lui, quarantuno lei, nel giro di pochi anni si sono ritrovati entrambi senza lavoro. «Senza un impiego, ma con idee e energia da vendere», afferma Giusy sicura. «Io sono un’artigiana – racconta – fino a qualche anno fa avevo il mio negozio “Giallo Ragno” in via Pieroni dove vendevo tutte le mie “opere”». Quadri, capelli, borse, bigiotteria, bombonierie, ma anche il famoso gioco da tavolo “Livornopoli”(rivisitazione in chiave livornese del gioco da tavolo Monopoli): Giusy è un fiume in piena di creatività. «Ma vivere facendo l’artigiano è davvero difficile – spiega – i costi di mantenimento del negozio erano troppo alti. In più allora ero rimasta incinta e così ho deciso di chiudere e di continuare l’attività da casa vendendo i miei prodotti online (www.giusyanzovino.it)». Le bambine di Giusy e Daniele, Emma e Greta, crescono (adesso hanno 6 e 10 anni), Giusy lavora da casa mentre Daniele è impiegato in una ditta di mattoneria.
«Fino all’arrivo della crisi – spiega Daniele – Poi i clienti hanno cominciato a smettere di pagare, il lavoro scarseggiava sempre di più e a maggio dello scorso anno sono stato licenziato». Un duro colpo per tutta la famiglia perché lo stipendio di Daniele era l’entrata sicura su cui fare affidamento.
«Ci siamo subito rimboccati le maniche senza lasciare spazio alla tristezza – dicono entrambi – Abbiamo fatto il possibile, vendendo frutta al mercato e facendo dei lavoretti in casa per dei conoscenti, poi un giorno, passando da piazza Garibaldi abbiamo visto l’insegna “vendesi edicola”, ed è stata un’illuminazione». Da tempo infatti Giusy e Daniele parlavano di aprire una propria attività, vista la loro innata simpatia e predisposizione allo stare a contatto con il pubblico «e aprire un’edicola ci è sempre sembrata la scelta più giusta. Quando abbiamo visto quella in piazza Garibaldi ce ne siamo subito innamorati e dopo un po’ di scontri burocratici e qualche conto in tasca abbiamo deciso di lanciarci».
Hanno aperto da neanche un mese, ma già hanno conquistato la simpatia di molti clienti e di certo non mancano le idee per personalizzare la loro edicola. «Mi piacerebbe riuscire a esporre anche qui alcuni dei miei lavori – dice Giusy – ma anche creare dei souvenir unici in modo da attirare i turisti». Proprio vicino a piazza Garibaldi infatti, partono e arrivano molti dei battelli che attraversano i fossi della città con i loro tour turistici. «Creerò delle cartoline personalizzate e molto altro ancora – dice – Ciò che non mi manca sono le idee e la voglia di fare. Credo che Livorno sia una città bellissima con immense possibilità da sfruttare, contribuire, nel nostro piccolo a rivalutare la sua immagine mi rende felice».
Come Giusy anche Daniele ha il sorriso stampato in faccia. «Siamo entrambi così – dice – degli inguaribili ottimisti. Anche perché di certo non è piangendoci addosso che le cose iniziano a migliorare. Bisogna rischiare, lanciarsi e soprattutto non perdere mai di vista quello che di buono c’è. Anche nel momento più buio. Quando ho perso il lavoro c’era molto poco da ridere, ve lo assicuro, ma il sorriso non ce lo siamo fatti togliere».
Giusy e Daniele non si sono arresi davanti alle difficoltà, «l'amore per le nostre figlie, il loro futuro e i loro sorrisi ci hanno dato la forza di reinventarci. Tutti ci incoraggiano, non solo parenti e amici, ma anche i clienti ammirano stupiti la nostra scelta. Ci dà forza sapere che abbiamo il sostegno di molti».
«Non sono più una bambina – conclude Giusy – ma se mi chiedete “cosa vorresti fare da grande?” con sicurezza rispondo la giornalaia in piazza Garibaldi. Amiamo dare il buongiorno alle persone, scambiare due chiacchere e anche riuscire a dare informazioni su Livorno. Insieme ai giornali, vendiamo anche sorrisi e quelli saranno sempre gratis».
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