Il Tirreno

Livorno

VIA ALL’ITER PER LE NOMINE

Tutto comincia (di nuovo) dalla Camera di commercio

Tutto comincia (di nuovo) dalla Camera di commercio

LIVORNO. L’ingranaggio si è già messo in moto. Con un avviso sul sito web camerale: le organizzazioni di categoria avevano fino al 22 luglio per inviare alla Regione il loro identikit in cifre per...

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LIVORNO. L’ingranaggio si è già messo in moto. Con un avviso sul sito web camerale: le organizzazioni di categoria avevano fino al 22 luglio per inviare alla Regione il loro identikit in cifre per ottenere l’attribuzione di un tot fra le 25 designazioni previste (le altre tre riguardano soggetti “esterni” come sindacati, mondo delle professioni e associazioni consumatori e seguono altre strade).

A dirla tutta, le cose sono un po’ più ingarbugliate di così: e il riferimento non è al fatto che le categorie con almeno tre nomi da fare devono indicare almeno una donna. C’è da dare voce anche alla galassia di realtà troppo piccole per guadagnarsi da sole il diritto a poter fare un nome. E allora? Attraverso apparentamenti e accordi si trova il rimedio, che è anche il miglior modo per costruire cordate e puntare alla conquista della presidenza.

In autunno Firenze farà partire le operazioni di voto per eleggere il “parlamentino” dei 28 consiglieri fra i quali si pescherà poi, probabilmente prima di Natale, il nuovo presidente.

La mappa delle alleanze rispondeva in passato anche a una geografia di equilibri regionali nell’identikit dei presidenti fra Confindustria, piccole imprese, artigianato, commercio e agricoltura. Ma chissà se questa consuetudine varrà ancora.

In lizza per la presidenza, chi c’è? Per ora niente di ufficiale: potrebbe anche essere Roberto Nardi, l’attuale presidente dell’ente camerale, a succedere a sé stesso. Va detto però che già da giugno Nardi ha detto senza tanti giri di parole che si candida per la presidenza dell’Autorità portuale di Piombino, ma resta sul tavolo come uno dei papabili anche per la Camera di commercio livornese. Limiti alle riconferme? È vero che ha già fatto due mandati più un anno in precedenza dopo le dimissioni-choc di Laviosa undici anni fa. Ma la riforma del 2010 sembra abbia azzerato il conto dei mandati. Per avere un esempio di longevità al timone di un ente camerale basta fare un salto a Pisa: Pierfrancesco Pacini guida la Camera di commercio pisana dal ’90.

Nardi però potrebbe trovare sulla sua strada non solo l’ipotesi Piombino ma anche la figura di Sergio Costalli, 61 anni, numero due di Unicoop Tirreno (della quale è stato per 6 anni amministratore delegato) e ora salito nei consigli d’amministrazione di Igd (l’immobiliare delle Coop), Fondiaria-Sai, Unipol.

Se ne venisse confermata la discesa in campo, potrebbe essere il segnale di un ridisegno delle alleanze. Nello scorso decennio la Lega Coop era in tandem con la Confindustria mentre gli artigiani Cna erano stati fra gli artefici del fronte della piccola impresa allargato anche alle categorie del commercio e dell’agricoltura. Adesso, la breve fase di fronte comune dell’intero mondo imprenditoriale si è rotta con Cna e Confindustria che sul nuovo ospedale se le sono date di santa ragione. La nuova alleanza sarebbe fra cooperative della Lega e artigiani Cna (forse anche allargata all’agricoltura).(m.z.)

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