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Mega yacht bruciato, interrogati i testimoni

Mega yacht bruciato, interrogati i testimoni

LIVORNO. Interrogatori incrociati alle persone che martedì mattina erano presenti alla darsena del Cantiere, al momento dell’incendio dello yacht. La sezione di polizia giudiziaria dei Vigili del...

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LIVORNO. Interrogatori incrociati alle persone che martedì mattina erano presenti alla darsena del Cantiere, al momento dell’incendio dello yacht. La sezione di polizia giudiziaria dei Vigili del fuoco e la Capitaneria di porto ieri pomeriggio hanno cominciato ad ascoltare i testimoni del rogo - operai, pompieri privati, lavoratori delle ditte in appalto - per raccogliere più informazioni possibile e ricostruire esattamente la dinamica dei fatti.

Intanto Benetti ha messo a punto un piano di intervento per mettere in sicurezza lo yacht e per liberare il mare dalla sua ingombrante presenza. Una decisione che è stata sollecitata dalla Capitaneria di porto che ha fatto una diffida all’azienda: tutto dovrà essere sistemato al massimo in 90 giorni.

Per prima cosa una squadra di sommozzatori privati si immergerà per fare dei sopralluoghi per vedere se lo scafo sia intatto e se ci siano rischi di stabilità e di sversamenti di gasolio. Una volta accertati questi aspetti, il panfilo sarà alleggertio dall’acqua che è all’interno (usata per spegnere il rogo) e poi sarà raddrizzato con l’uso di palloni gonfiabili (stile Costa Concordia). Poi sarà avvicinato alla banchina - l’operazione si chiama alaggio - attarverso una speciale sollevatore, lo ship lift. Lo yacht dovrebbe essere portato in banchina lunedì prossimo. Poi inizierà l’operazione di svuotamento dal gasolio.(l.l.)

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