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Preso lo scippatore: i vigili l’hanno trovato in... questura
LIVORNO. E’ durata poco più di 24 ore la fuga dello scippatore che domenica era stato coprotagonista dell’incidente che aveva coinvolto un’auto dei vigili urbani in via del Giglio schiantatasi contro...
LIVORNO. E’ durata poco più di 24 ore la fuga dello scippatore che domenica era stato coprotagonista dell’incidente che aveva coinvolto un’auto dei vigili urbani in via del Giglio schiantatasi contro un lampione.
Martedì mattina infatti gli agenti della polizia municipale che avevano partecipato all’inseguimento, si sono recati in questura per cercare di identificare su una serie di fotosegnaletiche il malvivente che avevano ben visto in faccia. Ma il caso ha voluto che l’uomo in quel momento si trovasse proprio nei pressi degli uffici di via Fiume da dove era appena uscito per alcuni documenti. E così non è stato neanche necessario vedere le foto: gli agenti hanno incrociato lo scippatore, l’hanno riconosciuto e l’hanno fermato. Lui - 36 anni, tunisino - ha tentato di negare ma la sua difesa ha retto poco. In tasca aveva ancora il cellulare che aveva scippato domenica.
Essendo ormai stati superati i termini per la flagranza, è stato denunciato per furto con destrezza. mentre il telefoonino è stato restituito al proprietario.
La storia era iniziata domenica sul lungomare: dopo uno scippo avvenuto davanti ai Pancaldi infatti i vigili si erano messi alla ricerca di uno scooter rubato, uno Scarabeo Aprilia 50. E una pattuglia l'aveva identificato proprio in zona mercato. Dopo aver intimato al conducente di fermarsi, l'uomo si era dato alla fuga, inseguito dai vigili che però sono stati fermati dallo scontro col lampione in via del Giglio. Lo scippatore è riuscito a dileguarsi, ma la sua fuga è durata poco più di un giorno.
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