Il Tirreno

Livorno

La fine di un’epoca «Non si fa più credito gratis solo i chicchi»

La fine di un’epoca «Non si fa più credito gratis solo i chicchi»

Al bancone del bar un cartello con l’annuncio ai clienti «Ad un certo punto dovevamo avere più di mille euro»

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LIVORNO. La prova che un’epoca fondata sulla fiducia forse è ormai chiusa, sta a pochi metri da una foto di Enrico Berlinguer che applaude su uno sfondo rosso tenendo sotto braccio una copia del “L’Unita”.

Attaccato ad una mensola, dietro al bancone del circolino Arci Fratelli Gigli, la vecchia Casa del Popolo di Shangai, in via Poerio, la direzione ha esposto un cartello con cinque parole: «Non si fa più credito», si legge, firmato “Il circolo”.

Il messaggio è comparso all’indomani della riapertura dopo le due settimane di chiusura forzata disposte dal questore per una lite avvenuta durante una festa alla fine di luglio all’interno del locale.

«Prima facevamo credito a chiunque - spiega la barista con il cappellino giallo e la maglietta nera con il logo del circolo stampato dietro alle spalle - ma ormai la situazione era diventata insopportabile. Prima ci conoscevamo tutti, adesso la gente viene, dice di segnare e poi magari non la rivedi più».

I numeri del buco fondato sul pagherò li spiega la direzione.

«Ad un certo punto, qualche mese fa, eravamo arrivati ad oltre mille euro di credito. E per noi sopravvivere con questo macigno cominciava a diventare difficile. Quindi abbiamo chiesto ai clienti di rientrare, qualcuno lo ha fatto, altri in parte. Certo che il momento storico in cui viviamo non ha aiutato perché tra la disoccupazione e la miseria la gente i soldi in tasca non ce l’ha. Allora viene qui prende il caffè o il bicchiere di vino e dice di segnare. Ma segna oggi, segna domani, qualcuno arrivava anche a doverci oltre 100 euro a fine mese».

Ecco allora che è arrivato il giro di vite. «Ma questo - ci tiene a specificare Fabrizio Tarrini, presidente del circolo - non significa che lo spirito di solidarietà che ci ha sempre contraddistinto sia tramontato. Le persone che non hanno soldi per mangiare un piatto di pasta qui lo troveranno sempre, perché questa è la filosofia del circolo».

In particolare nei confronti dei bambini, per loro qui, infatti, chicchi e merendine sono gratis.

«Una mamma che sta in Banditella - è l’aneddotto preferito per spiegare la loro filosofia - è venuta al circolo per una festa è rimasta stupita quando la figlia ha preso una merendina lei è venuta per pagare e si è sentita rispondere che per i più piccoli la merenda la offrivamo noi».

Federico Lazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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