Italia
«Garantiamo la sicurezza in zona»
Il presidente del circolo: se qualcuno sgarra nel quartiere noi interveniamo
LIVORNO. «Una sera si sono accoltellati a pochi metri dal circolo i ragazzi hanno preso i caschi sono intervenuti per far capire che in questa zona certi comportamenti non sono tollerati. Il circolino e chi lo frequenta ha il ruolo di garantire la sicurezza nel quartiere. Tipo le ronde della Lega di qualche anno fa? Ora non esageriamo, noi siamo ancora di sinistra, siamo per l’integrazione ma basata sul rispetto».
Fabrizio Tarrini, 53 anni, da sette è il presidente del circolo Fratelli Gigli di Shangai dove sventolano ancora le bandiere rosse nonostante incuria e disagi. «Sono cresciuto a due passi dall’ingresso - ricorda - e quando mi sono candidato a presidente l’ho fatto perché altrimenti il circolo rischiava di chiudere. A me - è la premessa - la politica in senso stretto non interessa, quello che mi interessa è fare il bene del rione».
Certo è che non tutti la pensano allo stesso modo visto che i duri e puri definiscono gli iscritti al Pd «extracomunitari» oppure quelli che «hanno rovinato la sinistra».
«Quello che importa - taglia corto il presidente - è che prima o poi arrivi questo benedetto trasferimento del circolo ci hanno detto che i lavori alla nuova sede inizieranno a fine mese e che a dicembre faremo il trasloco: staremo a vedere».
A cosa sarebbe Shangai senza il circolino il suo presidente pensa a fatica. «Sicuramente un luogo meno sicuro. Non sono in quanti quartieri i bambini di 10 anni la sera possono scendere in strada liberamente e i genitori stare tranquilli perché sanno che c’è una rete di persone che li protegge. E poco importa se tra questi c’è anche qualche pregiudicato come ha detto la polizia la sera che è venuta dopo la lite dentro al circolo».
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