Gioco
Chi deve sistemare quella banchina distrutta dalla guerra?
LIVORNO. Dopo un restauro durato poco più di un anno è tornato nuovamente agibile il ponticello in ferro che da oltre un secolo sovrappassa il Canale dei Navicelli in prossimità della Dogana d'Acqua:...
LIVORNO. Dopo un restauro durato poco più di un anno è tornato nuovamente agibile il ponticello in ferro che da oltre un secolo sovrappassa il Canale dei Navicelli in prossimità della Dogana d'Acqua: la riapertura, avvenuta nei giorni scorsi alla presenza dell'assessore Giovanna Colombini, si colloca nell'ambito delle opere di riqualificazione contenute nel Piano Integrato di Intervento dell’ex Caserma La Marmora.
Notevole esempio di archeologia industriale, il ponticello, che fu costruito nel 1904 dal Cantiere Navale Ceretti & Parodi, è stato smontato, sabbiato e riverniciato, sostituendo anche molti degli elementi metallici della balaustra ormai troppo deteriorati dagli agenti atmosferici, mentre il piano di calpestio è ora formato da corsi di legno inchiavardati alla struttura. Sono stati inoltre ripristinati i due piccoli fabbricati di servizio situati alle estremità e da cui partono le rampe di scale che alla sommità recano un ballatoio rivestito di pietra serena.
Sul versante lato mare è stato poi realizzato un accesso protetto che permette ai pedoni di immettersi in sicurezza sugli Scali della Dogana d'Acqua. E' stata infine riposizionata in modo esteticamente più consono la tubatura del gas al di sotto della campata.
Tutto bene quindi? Non proprio: sul lato terra, nell'angolo fra il ponticello e la banchina degli Scali delle Macine emerge dall'acqua per circa mezzo metro un grosso tubo in calcestruzzo armato con all'interno un scaletta in ferro. E' quanto rimane di una struttura cilindrica che è stata capitozzata durante il ripristino del ponticello. La funzione del manufatto è ignota: si parla di un sistema antincendio per la vicina caserma oppure di una sorta di “troppopieno”. Sta di fatto che, così come si trova, il residuo cilindrico appare pericoloso e difatti ne è prevista a breve la copertura con una griglia metallica.
L'altro punto dolente è costituito dal tratto di sponda sugli Scali delle Macine poco prima del ponticello: in quella zona la banchina fu distrutta durante la guerra, settant'anni or sono, e da allora è stato provveduto alla meglio con una sorta di pontile costituito da tavoloni di legno sostenuti da una struttura di tubi innocenti, mentre sul margine della strada è stato installato un guardrail con alle estremità delle barriere New Jersey: tutto ciò in attesa che Comune ed Autorità Portuale decidano, prima o poi, a chi tocchi la ricostruzione della banchina.
Roberto Riu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
