Gioco
Tassa sui rifiuti, falsa partenza
Tra un rinvio e l’altro, finora ha pagato solo la metà dei contribuenti. E Giannini (Sel) critica la giunta
LIVORNO. Non una, ma ben due false partenza per la nuova tassa sui rifiuti (la Tares). Se si trattasse di una gara di atletica leggera, l’amministrazione comunale e l’Aamps sarebbero già state squalificate. Una punizione che meriterebbero, perchè di certo c’è che in questa vicenda hanno perso l’occasione per evitare una brutta figura con i contribuenti: considerato il ritardo con cui l’operazione Tares si era messa in moto, non ci voleva infatti molto a prevedere che si sarebbero registrati dei problemi, dei disguidi e dei disagi.
Cosa che è puntualmente avvenuta. E così la scadenza per il pagamento della prima rata , ottimisticamente fissata per il 31 luglio scorso, è stata prima rinviata al 19 agosto e poi, in extremis, al 24 agosto. In mezzo a tutti questi slittamenti di date, centinaia di cittadini sono stati costretti a fare la coda all’Ufficio Tares (presso la sede Aamps) per ritirare i misteriosi moduli F24 mai ricevuti. Una processione di contribuenti che sta proseguendo tuttora, segno evidente che il fenomeno della mancata distribuzione dei moduli per effettuare il pagamento è di dimensioni piuttosto consistenti e che pertanto doveva essere messo in preventivo da chi di dovere.
Non a caso, il 1° luglio scorso il Tirreno aveva dedicato un ampio servizio alla questione con un titolo profetico: “Caos Tares, i bollettini non ci sono. Il 31 luglio scade la prima rata, ma l'invio delle lettere di pagamento è in ritardo: potrebbero arrivare solo in extremis”.
Ma a Palazzo Civico (e anche in via dell’Artigianato) per un bel po’ di tempo si è preferito far finta di nulla. Anzi, ci si è intestarditi nel ritenere che tutto filasse per il verso giusto. Il ripensamento è arrivato lunedì scorso, giorno di scadenza della rata, quando il presidente dell’Aamps Enzo Chioni ha contattato il vicesindaco Bruno Picchi per dirgli che in azienda c’erano 280 persone ancora sprovvisti di modulo ...
Un atteggiamento censurato dal consigliere comunale Lamberto Giannini (Sel). Che rilancia anche un suo suggerimento. «Una buona amministrazione - scrive - si giudica anche dal mantenere le scadenze, facendo tutte le operazioni preliminari perché il cittadino possa adempiere al proprio dovere. La Tares doveva essere in scadenza il 31 luglio, visto che in prossimità di tale data non erano pronti i bollettini, mi permisi di suggerire la scadenza del 31 agosto, essendo questo un mese che puo' essere sconveniente per le scadenze in quanto concomitante con le ferie. La giunta ha accolto parzialmente la mia proposta spostando la scadenza al 19, ma non essendo ancora pronti tutti i bollettini ha spostato la 24: dico ma il 31 era un suggerimento cosi strano da accogliere immediatamente evitando giri dell'oca ai cittadini?» In tutto questo caos, c’è da registrare che l’amministrazione ha incassato solo 6 milioni di euro sui circa 11 di gettito della prima rata .
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