La protesta
Il flop dell’ambulanza per gli animali
LIVORNO. Cani feriti e abbandonati, bisognosi di cure. Ma anche persone disperse o scomparse, da cercare attraverso le unità cinofile. Un duplice scopo, un’unica ambulanza, cosiddetta veterinaria...
LIVORNO. Cani feriti e abbandonati, bisognosi di cure. Ma anche persone disperse o scomparse, da cercare attraverso le unità cinofile. Un duplice scopo, un’unica ambulanza, cosiddetta veterinaria (“Unità ricerca e soccorso”). Era il maggio del 2010 quando il mezzo entrò a far parte del parco macchine della Svs: l’inaugurazione avvenne in Provincia e il Tirreno dedicò all’evento un ampio servizio.
All’epoca si trattava di un mezzo pressoché unico in Italia, molto costoso (circa 50mila euro) dotata di 5 gabbie per trasporto unità cinofile e due barelle per il trasporto di animali. Il mezzo era stato acquistato dall’associazione di via San Giovanni grazie al contributo della Provincia e ai fondi Svs, alimentati soprattutto dalle donazioni.
A tre anni di distanza da quella inaugurazione, si scopre che il servizio è sempre attivo ma che l’ambulanza è stata utilizzata poochissimo: in media due servizi all’anno. «È vero - spiegano alla Svs - questo importante servizio non è sfruttato a dovere. La colpa è che “l’unità ricerca e soccorso” è stato poco reclamizzato e molti livornesi neppure sanno che esiste».
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