Gioco
In extremis un’altra proroga per la Tares
Centinaia di cittadini ancora in attesa del modulo F24, mattinata di caos all’Aamps. Il termine per il pagamento slitta a sabato
LIVORNO. Dopo una mattinata di fuoco, con oltre 250 persone che hanno preso d’assalto gli uffici Aamps del Picchianti, un anziano colto da malore e portato via in ambulanza, e la conferma che centinaia di famiglie ancora ieri non avevano ricevuto il modello F24 per pagare, in extremis è arrivato il dietrofront: prorogata la scadenza per la prima rata della Tares. Non più lunedì 19 agosto, cioè ieri, ma sabato 24.
«Ci siamo consultati con palazzo civico e abbiamo ritenuto che fosse la soluzione migliore per agevolare i cittadini», spiegava attorno a mezzogiorno il presidente di Aamps Enzo Chioini. E due ore dopo arrivava la nota ufficiale del Comune. «L'intento è di agevolare l'utenza che non ha ancora ricevuto per posta ordinaria lo specifico modello F24. Al momento, si tratta di poche centinaia di cittadini, rispetto ad un bacino di oltre 70mila utenze», spiegavano dal municipio.
Meglio tardi che mai. Ma due incongruenze non possono non essere sottolineate. La prima: era necessario attendere l’ultimo giorno per prendere questa decisione, nonostante le avvisaglie del caos già avute durante il ponte di ferragosto con 180 persone che nella giornata di venerdì si erano presentate per chiedere informazioni sulla propria cartella Tares? La seconda incongruenza: visto che ancora diverse centinaia di famiglie non hanno ricevuto la richiesta di pagamento, non era forse il caso di far slittare la scadenza una volta per tutte al 31 agosto come aveva richiesto con innegabile capacità premonitiva Lamberto Giannini (Sel) un mese esatto fa?
La giornata di ieri è stata l’emblema del caos ma anche dell’ansia che la nuova tassa sui rifiuti ha creato in molti livornesi (e in alcuni casi anche della brutta abitudine di ritrovarsi l’ultimo giorno a sbrigare le proprie pratiche). Alle 8.20 negli uffici di via dell’Artigianato c’erano già 80 persone in fila. Che nel giro di poche ore sono diventate oltre 250. «Oltre ad aver aperto tutti gli sportelli, abbiamo impegnato il dirigente e la funzionaria dell’ufficio, gli addetti alla comunicazione e io stesso sono stato in sala a dare spiegazioni», dice Chioini. In realtà una serie di segnalazioni pervenute al Tirreno.it contestavano l’organizzazione degli sportelli.
Fatto sta che oltre 250 cittadini in sole quattro ore di apertura hanno rappresentato un vero e proprio assalto difficile da gestire. E’ proprio per questo che, come dicevamo, forse sarebbe stato meglio prorogare in anticipo la scadenza.
Agli sportelli si sono presentati tantissimi cittadini che non avevano ricevuto il modello F24: e anche qui sarebbe interessante capire il motivo di questo ritardo visto che l’assessore Nebbiai aveva annunciato la partenza delle lettere attorno al 10 luglio. Possibile che in 40 giorni centinaia di lettere non sono arrivate a destinazione pur dovendo percorrere qualche centinaio di metri o al massimo pochi chilometri? «Chiederemo conto alla ditta incaricata della distribuzione di questi disguidi», giura Chioini.
Va detto che è possibile ricevere direttamente sulla propria posta elettronica copia dell'avviso Tares e i relativi modelli F24 già compilati, inviando un’email all'indirizzo tares@aamps.livorno.it indicando il proprio nome e cognome, l'indirizzo di residenza e il codice fiscale.
Ma tra coloro che non avevano ricevuto la richiesta di pagamento, c’erano anche numerose persone esentate, preoccupate per non aver ricevuto la lettera della Tares. «Chi è stato esentato l’anno scorso non dovrà pagare la prima rata - rassicura Chioini -. Ecco perché non ha ricevuto la lettera. Il 2 settembre uscirà il bando per la nuova esenzione. A quel punto dovranno fare domanda, presentando l’Isee».
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