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Tassa sui rifiuti, sanzioni salate per i ritardatari
Lunedì 19 agosto scade il termine per pagare la prima rata: in caso di mancato versamento, è prevista una sanzione pari al 30% dell’importo . Ma ci sono ancora centinaia di contribuenti che non hanno ricevuto i moduli: ecco come ritirarli
LIVORNO. Scade lunedì 19 agosto, il termine per pagare la prima rata della nuova tassa sui rifiuti (la Tares) ed è facile prevedere che sarà una giornata molto impegnativa per i contribuenti ma anche per il personale in servizio agli sportelli bancari, agli uffici postali (in entrambi è possibile effettuare il versamento) e all’ufficio Tares (informazioni e rilascio dei moduli F24).
Non mancheranno infatti le code e le snervanti attese: Palazzo Civico stima infatti che finora solo poco più della metà delle utenze abbia effettuato il pagamento (circa 6 milioni di euro versati a fronte di 11 milioni di euro e spiccioli che è l’incasso complessivo previsto per la prima rata).
È logico quindi ritenere che saranno migliaia i livornesi che andranno in banca o alle poste per pagare in extremis (anche se c’è la possibilità di farlo per via telematica con i conti on-line) ed evitare così di andare incontro a una sanzione molto salata: per i ritardatari, infatti, è prevista una “multa” pari al 30% dell’importo non versato.
Il passaggio da tariffa (Tia) a tassa (Tares) comporta infatti anche questo rischio per il contribuente (come prevede la normativa nazionale): se un contribuente salda in ritardo (comunque entro i sessanta giorni dalla scadenza prevista) la rata che per esempio ha un importo di 100 euro, si vedrà notificare la richiesta di pagamento di ulteriori 30 euro (più spese e interessi di mora) a titolo di sanzione.
Ma, come detto, non saranno solo le banche e le poste a rischiare di rimanere intasate. A fronte di migliaia di moduli F24 recapitati nelle scorse settimane alle utenze domestiche e non, ci sono centinaia di cittadini che lamentano di non aver ricevuto alcuna comunicazione di pagamento. Per rendersi conto del fenomeno, solo nella giornata di venerdì scorso - quando l’ ufficio Tares presso l’Aamps, nonostante il ponte di Ferragosto, è rimasto comunque aperto - sono stati 180 i cittadini che hanno richiesto il rilascio dei moduli o hanno lamentato la presenza di presunti errori in quelli ricevuti.
Una scena che con tutta probabilità di ripeterà anche domattina, quando l’ufficio sarà aperto fino a mezzogiorno.
Insomma, oltre a dover mettere mano al portafogli - che non è mai una cosa piacevole, meno che mai quando siamo nel bel mezzo dell’estate - i contribuenti livornesi dovranno anche fare una buona scorta di pazienza e affrontare questo terribile lunedì.
E chi, per un motivo o per l’altro, non ce la dovesse comunque fare a pagare la prima rata della tassa sui rifiuti , può sempre rivolgersi per qualsiasi chiarimento all’Ufficio Tares (via dell'Artigianato 39/b) che per tutto il mese di agosto sarà aperto lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 7.45 alle ore 12 e il giovedì dalle 14.30 alle 17.
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