Gioco
Tentano di rubare in casa ma ci trovano il padrone
In azione due giovani rom, una minorenne. Il proprietario le rincorre per Coteto poi le raggiunge e le fa denunciare: in tasca arnesi da scasso e refurtiva d’oro
LIVORNO. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Un detto della saggezza popolare che sembra cucito addosso all’episodio che la mattina di Ferragosto ha dato una scossa al quartiere di Coteto. Due rom croate senzafissadimora, 15 e 20 anni, hanno bussato a casa di un residente e non hanno avuto risposta. Stavano per iniziare a scassinare la porta quando lui l’ha aperta all’improvviso. Aveva tardato perché era in bagno. Poi, dopo averle rincorsse per mezzo quartiere, le ha raggiunte e affidate alla polizia.
L’avventura è cominciata alle 9 del giorno di festa. Molto probabilmente, le due ragazze erano a caccia di abitazioni vuote da svaligiare: è l’ipotesi della polizia. Fatto sta che a quell’ora un residente che abita in Coteto in via Marche ha sentito suonare il campanello di casa. In quel momento era in bagno quindi ha impiegato qualche minuto prima di andare ad aprire. Le due donne, intanto, avevano appena cominciato ad armeggiare alla porta quando l’uscio s’è spalancato all’improvviso e loro due si sono ritrovate davanti il padrone di casa. Una scena choc: le due ragazze hanno indugiato un istante, poi si sono date alla fuga per le scale e successivamente per le vie di Coteto. Il padrone di casa non s’è dato per vinto e ha mostrato i suoi riflessi pronti lanciandosi all’inseguimento. È riuscito a bloccarle in via Piemonte, complice anche il fatto che una delle due ha inciampato e l’altra s’è fermata per soccorrerla.
Intanto i vicini, attirati dal trambusto, hanno dato l’allarme alla polizia che è intervenuta velocemente sul posto con una volante. Dal controlli della polizia, è emerso che le due in una borsa tenevano arnesi da scasso e addosso avevano oggetti d’oro, secondo gli investigatori frutto di precedenti furti. In particolare, le volanti hanno sequestrato: due cacciaviti da taglio di 30 centimetri, un paio di forbici, una lamina di plastica ricavata da una confezione di shampoo; poi un collier d’oro con un ciondolo, un’altra collana d’oro bianco con una pietra e un orologio d’acciaio D&G. Le due non hanno saputo spiegare l’origine degli oggetti e sono state denunciate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
