Il Tirreno

Livorno

Premiata “Mia” il cane che salvò il condominio

di Federico Lazzotti

Abbaiando svegliò i padroni: il palazzo rischiava di saltare in aria. Ieri il riconoscimento in Liguria

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LIVORNO. “Mia”, golden retriever di quasi due anni, la notte del 27 giugno scorso, sentì odore di bruciato e pericolo provenire dall’appartamento accanto: dentro stava andando in scena un tentativo di suicidio a base di gas e fiamme.

Così per mettere in salvo i suoi padroni e di conseguenza tutto il palazzo dalla possibile esplosione, si mise ad abbaiare, ringhiare e infine iniziò pure a fare la spola tra la camera da letto e la porta d’ingresso, fino a quando non riuscì a svegliare tutta la casa dando l’opportunità alle cinque famiglie che abitano il condominio di uscire e mettersi al sicuro.

La storia di questo cane eroe, emiliano di nascita - i padroni lo hanno comprato a Borgotaro in provincia di Parma - ma residente in via Settembrini, quartiere La Rosa, nei giorni successivi al salvataggio ha fatto il giro d’Italia, è finita sui principali tiggi nazionali e on-line è risultata una delle notizie più condivise dalla Rete.

Una storia di fedeltà a quattro zampe che deve aver colpito gli organizzatori dell’edizione numero 52 del premio internazionale che ogni anno si svolge a San Rocco di Camogli, in provincia di Genova, e che sceglie i cani che si sono distinti durante gli ultimi dodici mesi per gesti di altruismo.

Ieri in Liguria era in programma la premiazione del concorso. In gara, oltre a “Mia”, i tredici cani più coraggiosi dell’anno. Il golden retriever non era però l’unico cane livornese in corsa.

Tra i finalisti, infatti, c’era anche Arturo, rottweiler di 5 anni, salvato dai pompieri di Livorno quando aveva solo ventidue giorni, adottato dal caposquadra Bruno Domenici, e diventato uno di loro: soccorre chi ha bisogno. Come sulla Concordia naufragata al Giglio, dove si è dimostrato instancabile nel lavoro di recupero dei superstiti, correndo, saltando tra i ponti, zampettando sulle pareti inclinate della nave, attraversando cunicoli inaccessibili agli uomini.

Oltre ai due rappresentatanti amaranto c’erano anche due cagnoline che hanno salvato, in circostanze e in città diverse, le loro padrone; i generosi Leo, Leon, Mia, Pava, Pluto e poi Pongo, Rookie e Wallace. Quest’ultimo era il grande favorito: nell’aprile scorso, infatti, ha contribuito a rintracciare Daniele, bimbo di 2 anni scomparso in un bosco di Osiglia, in Valbormida, e ritrovato dopo dieci ore di estenuanti ricerche. Ma la giuria del premio alla fine ha scelto proprio “Mia”, alla quale ha consegnato l’Oscar della fedeltà a quattro zampe.

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