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Livorno

iniziativa di Sel

L’onorevole Bordo al Caprilli «Così salveremo l’ippica»

L’onorevole Bordo al Caprilli «Così salveremo l’ippica»

LIVORNO. «Il Comune di Livorno deve far sentire la sua voce in Parlamento sulla questione del Caprilli, il ministero dell’Agricoltura è sensibile al problema della crisi del settore ippico e l’ammin...

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LIVORNO. «Il Comune di Livorno deve far sentire la sua voce in Parlamento sulla questione del Caprilli, il ministero dell’Agricoltura è sensibile al problema della crisi del settore ippico e l’amministrazione troverebbe un interlocutore ben disposto». Sono queste le parole di Franco Bordo, deputato di Sel e membro della commissione Agricoltura della Camera che pochi giorni fa ha incontrato i lavoratori dell’ippodromo Caprilli e il liquidatore della Labronica Corse, Fabrizio Giusti.

«Sono venuto in città – ha detto Bordo – per vedere le condizioni della struttura livornese, che ho trovato bella e interessante, e per informare i lavoratori che la commissione sta lavorando a un testo che speriamo diventi legge entro ottobre e che intende ridare nuova vita al comparto dell’ippica». La legge se approvata punterà a creare un soggetto nazionale, gestore del comparto, e un soggetto composto dalle realtà più rappresentative del settore, con una forte presenza pubblica (dentro anche le amministrazioni locali).

«Non vogliamo trasformare gli ippodromi in minicasinò o in sale slot machine – assicura il vendoliano – guardiamo al modello francese che continua a fare dell’ippica il suo punto di forza affiancando alle corse le scuole ippiche, l’ippoterapia, i concorsi. Insomma, diamo agli ippodromi la possibilità di diversificarsi senza però allontanarsi dalla vocazione originale».

Per il consigliere comunale Lamberto Giannini (Sel) «serve un maggiore protagonismo dell’amministrazione comunale che invece ha preso una via sbagliata puntando su Alfea. Un errore clamoroso – sostiene Giannini – non tanto per la scelta della società, quanto per le condizioni insostenibili richieste da Alfea stessa».

Anche Andrea Ghilarducci, coordinatore provinciale di Sel, punta il dito verso il Comune: «La questione dell’ippodromo deve essere risolta mantenendo la vocazione della struttura, valorizzando l’area, ma lamentiamo il ritardo e la non capacità propositiva dell’amministrazione che ha creato grossi disagi ai lavoratori e alla città».

Valeria Cappeletti

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