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Incendio nella notte, 13 scooter in fumo
È doloso il rogo di via Mentana: il primo motorino è esploso. In ospedale una donna incinta con due bimbe intossicate
LIVORNO. Un’esplosione in piena notte in pieno centro. Un motorino è in fiamme. E in pochi secondi, il fuoco divampa investendo tutta la fila di mezzi in sosta in via Mentana. Tredici scooter devastati da un rogo che è doloso, come accertato dai vigili del fuoco. E che l’altra notte ha svegliato tutto il quartiere. Pericolo e tanta paura per una famiglia, che abita al piano terra del condominio al numero civico 75 di via Mentana: le fiamme sono quasi entrate in casa. E in ospedale per una lieve intossicazione sono state portate madre e due bimbe di undici mesi e di sei anni. Illeso il babbo, Yuri Morisco, 28 anni, titolare di un’impresa edile.
Sono le 4 quando un fiume di fuoco si sprigiona nella strada, a due passi da via XX Settembre. L’incendio nasce da una moto Kawasaki, del tipo da cross, come poi è emerso dalle verifiche dei vigili del fuoco. Ma nel giro di pochi secondi le fiamme, alimentate dal carburante, si impadroniscono anche degli altri scooter, che appartengono ai residenti dei palazzi limitrofi. Vengono danneggiate dalle fiamme anche due auto, in sosta accanto ai motorini. Il calore è così forte che l’insegna del parrucchiere David, che si trova di fronte al marciapiede dell’incendio, si stacca dal muro e sta per crollare. A metterla in sicurezza di pensano i vigili del fuoco. Lo fa notare Romano Stefanini, padre di David: «Io abito qua dietro, sono stato svegliato dalle fiamme e dal trambusto. E quando sono arrivato sul posto, ho subito notato che l’insegna del negozio di mio figlio era deformata. Per fortuna i pompieri hanno messo subito tutto in sicurezza. Ora si dovrà pagare il danno».
I primi a intervenire sono Luca Pippan di Melafumo, suo fratello e un amico. I tre giovani aiutano i residenti del palazzo a gestire l’emergenza e intanto danno l’allarme al 115 dei vigili del fuoco, che arrivano in pochi minuti. La gente è terrorizzata e in tanti escono di casa, dai palazzi limitrofi, per mettersi in salvo. La famiglia di Yuri Morisco scappa nel retro del palazzo, attraverso il giardino. Per fortuna sono tutti salvi. Ma la moglie di Morisco e le sue bimbe hanno respirato molto fumo. Per questo ieri mattina alle 8 la donna e le figliolette vengono portate in pronto soccorso per le cure. Dopo gli accertamenti, vengono dimesse.
Complesso il lavoro dei pompieri, che si lanciano nel fuoco per sedarlo: il loro lavoro evita che il danno si allarghi. Una volta domato l’incendio, scattano le verifiche tecniche, svolte anche in presenza degli ingegneri dei pompieri. Gli esperti accertano subito che il rogo è di natura dolosa: non c’è alcun elemento che faccia pensare a un guasto o a un corto circuito. Non vengono trovate tuttavia tracce di taniche o di materiali sospetti. Del resto, sarebbe difficile trovarne, vista la violenza con cui il fuoco ha distrutto tutto. Basta guardare il marciapiede di via Mentana per farsi un’idea: scheletri di metallo, tra fuliggine e spazzatura. E tra i rifiuti c’è anche una pila di piatti che erano su uno scatolone vicino alla finestra del piano terra.
Resta da capire chi possa aver dato fuoco ai motorini e perché. Per il momento non ci sono testimoni che abbiano assistito al momento in cui il fuoco è stato appiccato. I vigili del fuoco stanno facendo tutti i rilievi tecnici e sono anche a caccia di testimonianze e di eventuali telecamere della zona che possano aver ripreso eventuali piromani. Disperati i proprietari del motorini che dovranno pagare i danni.
L’ultimo grosso incendio di mezzi c’era stato a gennaio in via delle Siepi.
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