Gioco
«Narcotizzata e derubata: prendeteli»
Parla la figlia dell’anziana truffata giovedì a Collesalvetti rubando soldi e gioielli per 10mila euro
LIVORNO. «Mia madre non è una di quelle anziane un po’ rincorbellite da mettere in un istituto, ma è una donna lucida e grintosa. Non avrebbe mai dato i soldi e i gioielli, compreso la collana e gli orecchini che indossava in mano ad uno sconosciuto. Lo ha fatto perché è stata narcotrizzata, drogata con qualche sostanza. Così questi delinquenti l’hanno resa incapace di intendere e volere. Lei lo ha anche raccontato alla polizia: “mi hanno toccato sulla spalla, collo e testa, dicendomi - stia tranquilla e poi quelllo che mi dicevano io facevo”. Per fortuna un nostro vicino è riuscito a prendere la targa sulla quale quei delinquenti sono scappati. Adesso la nostra speranza è che li prendano il prima possibile».
Clara Ferrari è la figlia della donna raggirata giovedì scorso in via Aiaccia, nel comune di Collesalvetti, alla quale sono stati rubati 7mila euro in contanti e tutti i gioielli che aveva a casa.
La polizia dalla settima scorsa è sulle tracce dei tre autori della truffa che non sarebbe la prima che compiono.
«Per portare in atto questo raggiro - prosegue la donna - sono stati studiati tutti i movimenti delle persone che giorno e notte frequentano la casa della mia mamma, io, mio marito e il mio figlio. Questi tre delinquenti sono dei professionisti. Purtroppo sono ancora a piede libero, nonostante le testimonianze dettagliate fornite da alcuni vicini di mia madre. Uno di loro - ripete - ha perfino dato il numero della targa».
Le condizioni di salute della donna, dal giorno della truffa, sono tenute quotidianamente sotto controllo dal medico.
«Mia mamma - racconta la figlia - è sotto choc - comincia a ricordare tutti i dettagli dell’accaduto e non si dà pace. È sotto tranquillanti e non so quando o se si riprenderà».
Come ripete chi indaga sulla serie di truffe andate in scena nell’ultima settimana, è importante che le persone sappiano e che si ricordino di non aprire a nessuno.
«Eppure mia madre - dice - non avrebbe mai aperto la casa a nessuno. Se li è trovati praticamente in casa che facevano finta di lavorare al sistema elettrico, lei è scesa e hanno iniziato a toccarla. Se volete mettere in guardia altre persone, pubblicate che viene usato questa sostanza chimica che rende incapace di reagire, ma soltanto di eseguire tutte le richieste che ti vengono fatte. Questi tre delinquenti erano a bordo di una A3 chiara metallizzata uno faceva il palo e gli altri due hanno messo in atto la truffa».
Federico Lazzotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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