Gioco
Lutto nelle coop casa è morto a 69 anni Roberto Tognotti
Per un quarto di secolo è stato uno dei protagonisti dell’edilizia livornese: fra Scopaia, Coteto e Salviano 2
LIVORNO. Si è spento ieri Roberto Tognotti: l’ha stroncato in pochi mesi una malattia. Aveva compiuto da pochi giorni 69 anni: era nato proprio nel giorno della liberazione di Livorno dai nazifascisti.
È stato uno dei protagonisti dell’edilizia livornese nell’ultimo quarto di secolo, fra boom e crisi: complessivamente più di un migliaio di alloggi realizzati (non solo a Livorno, ma anche nella parte sud della provincia e pure in area pisana). Con la più grossa operazione urbanistica della nostra storia recente (Salviano 2) che ne è stato l’apice per dimensione (600 alloggi) ma anche per problemi, polemiche e inchieste giudiziarie (che però non lo riguardarono).
Il suo nome è stato legato alla Coop Edilporto. Dentro quel nome ci sono i due poli che ne hanno scandito la vita: il porto e l’edilizia.
Roberto Tognotti nasce come portuale: nel quartier generale della Compagnia, negli anni di Italo Piccini, sale i vari gradini della carriera interna diventando prima caposquadra e poi consigliere d’amministrazione (e impegnandosi pure nel circolo e nella sezione Pci di allora).
È il periodo del “terremoto” in porto per effetto dei decreti Prandini, che sconvolgono gli assetti in porto. Fa parte di quella generazione di portuali che costruiscono la trasformazione dell’identità dei portuali: non più solo monopolio di braccia per sbarcare e imbarcare ma l’idea di immaginarsi come impresa e come terminal (magari in contrasto con le scelte che altri portuali facevano altrove, ad esempio a Genova).
Alla metà degli anni novanta lascia la Compagnia portuale. Prima però matura anche un altro tipo di know how: inizia a interessarsi della coop che deve realizzare le abitazioni per i portuali, è il primo passo della sua nuova vita come regista della più grande cooperativa abitativa, che ha costruito in varie zone della città. Non solo al Borgo di Magrignano ma anche fra Colline e Coteto, così come alla Scopaia, solo per citarne alcune.
Il modus operandi è contraddistinto dall’acquisizione di grandi aree da edificare, delle quali poi ottiene il frazionamento e “gira” a una serie di coop casa di altri gruppi. Fino a quando si fa sentire la crisi economica degli ultimi anni e l’ingranaggio espansivo si inceppa innescando a cascata i problemi che ora contraddistinguono soprattutto le urbanizzazioni di Salviano 2.
Oggi gli amici e i parenti di Roberto Tognotti gli renderanno l’ultimo saluto: alle 10 la camera ardente sarà allestita alla Svs di via San Giovanni, da dove alle 15,30 partirà il corteo funebre che lo accompagnerà al cimitero dei Lupi.
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