Il Tirreno

Livorno

La colpisce in testa con un tubo d’acciaio

di Lara Loreti
La colpisce in testa con un tubo d’acciaio

Lite dopo un tamponamento alle Sorgenti: uno dei conducenti ferisce una trentacinquenne intervenuta per mettere pace

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Passavo di là, in via Pigli, quando ho visto un gruppo di persone che si picchiava. Mamma mia che casino. Mi sono avvicinato e mi hanno detto che un uomo aveva dato un tubo d’acciaio in testa a una donna. Non ho creduto alle mie orecchie...». Un parapiglia più che una rissa quello scoppiato ieri alle Sorgenti, all’incrocio tra via Pigli e via Lunardi, dopo un banale incidente. Ma la situazione è degenerata a tal punto che uno dei contendenti ha tirato fuori un tubo d’acciaio dal portabagagli e l’ha dato in testa a una donna che si era avvicinata, attirata dalle grida dei due litiganti. Il bollettino medico finale parla di tre feriti tra cui un uomo, quello che ha usato il tubo, che rischia una denuncia della polizia per lesioni aggravate.

Sono le 14.30 quando alle Sorgenti esplode il caos. Un Fiorino, a bordo del quale viaggiano due uomini, si scontra con una vettura, guidata da un giovane. Un banale scontro, forse dovuto a una mancata precedenza. I vigili urbani stanno accertando la dinamica esatta dell’incidente. Tra i conducenti scoppia subito un’accesa discussione. In base alla ricostruzione della polizia, i due scendono dai mezzi e cominciano subito a discutere e a prendersi a parolacce.

Volano insulti e c’è anche qualche contatto fisico. Presto le grida vengono intercettate da alcuni abitanti e passanti. E in via Pigli si forma un capannello di gente. Alcune persone si inseriscono nella discussione e cercano di sedare gli animi. Obiettivo non facile da raggiungere. «Sì, la gente un po’ cercava di mettere pace, ma c’era anche chi accendeva la discussione», racconta il passante.

Da questo momento i fatti sono tutti da chiarire ma sembra che il conducente del Fiorino, un livornese di 65 anni, abbia preso un’asta d’acciaio, di quelle usate in barca, e l’abbia data in testa a una donna di 35 anni, intervenuta con il marito per cercare di mettere pace.

Nel frattempo qualcuno avverte la polizia e il 118, che invia sul posto due ambulanze della Svs. Al pronto soccorso dell’ospedale finiscono l’uomo che impugnava il tubo (ha alcune contusioni), la donna colpita che ha un trauma cranico, e suo marito, con alcune escoriazioni. Tutto davanti agli occhi di una decina di persone che hanno preso parte in qualche modo alla scena. Il 65enne, come emergerebbe dai rilievi, si sarebbe giustificato dicendo di aver usato il tubo solo come difesa. Fatto sta che la peggio l’ha avuta una donna. Tutta la dinamica è al vaglio della polizia, che deve valutare se sussista l’ipotesi di reato di lesioni aggravate. La questura raccomanda ai cittadini in caso di liti di chiamare subito i numeri dell’emergenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web