Il Tirreno

Livorno

«Il suo oro è radioattivo» Maxi truffa all’anziana

di Federico Lazzotti
«Il suo oro è radioattivo» Maxi truffa all’anziana

È allarme per una serie di raggiri a donne ultraottantenni tra Livorno e Collesalvetti Rubati quasi 10mila euro tra soldi e gioielli. «Non aprite la porta agli sconosciuti»

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LIVORNO. «Signora, guardi attentamente la banconota da 50 euro che ho in mano: è falsa. Adesso mi faccia vedere le sue così le controlliamo». E poco dopo: «Il mio apparecchio elettromagnetico ha percepito pericolose radiazioni provenire dai suoi gioielli, dovrebbe consegnarmeli per sicurezza».

Sono questi due dei passaggi fondamentali dell’ultimo di una serie di raggiri avvenuti tra Livorno e Collesalvetti nei giorni scorsi e che hanno fruttato ai ladri un bottino di oltre 10mila euro tra soldi e gioielli. «Cercate di non lasciare gli anziani soli in casa e se lo fate ripetetegli di non aprire la porta agli sconosciuti», spiegano dalla Procura dove all’indomani delle denunce sono stati aperti altrettanti fascicoli, ad oggi, ancora contro ignoti. «Per una persona di una certa età aggiungono - certi eventi possono avere ripercussioni gravi a livello psicologico e fisico».

Il primo episodio è avvenuto giovedì tra le 9,30 e le 10,30 nel comune di Collesalvetti, al numero 23 di via Aiaccia. «Ero a casa - ha raccontato la donna sotto choc agli investigatori che hanno raccolto la denuncia - quando hanno suonato alla porta. Quando sono andata ad aprire ho trovato un uomo di mezza età, capelli brizzolati, barba incolta. Parlava italiano senza un particolare accento, indossava un giubbotto catarifrangente e mi ha detto di essere un addetto al controllo delle utenze elettriche».

L’uomo, per essere credibile, entrato nell’appartamento, ha chiesto all’anziana di spegnere le luci. Dopodiché ha finto di chiamare la figlia della vittima per avere l’ok e farsi consegnare le banconote sostenendo che si trattava di denaro falso. Così la donna prima gli ha dato i mille euro che teneva nell’armadio di camera e poi altri seimila che la stessa diceva di prendere all’interno di una dispensa nel corridoio. Non contento dei soldi il ladro ha inscenato anche la seconda parte del raggiro e con la scusa dell’oro radioattivo si è fatto consegnare anche tutti i gioielli.

«Ho visto due persone nel cortile - raccontato un vicino - sono andati via a bordo di una macchina Audi A6 vecchio modello di colore grigio». Sono partite da qui le indagini per risalire ai due autori.

L’altra truffa invece è stata messo a segno venerdì pomeriggio intorno alle 16 da due donne sulla trentina in un appartamento di viale Alfieri ai danni di una donna di 82 anni.

«Mi sono affacciata - ha spiegato l’anziana - e ho visto queste due signorine fuori dal cancello. Si sono presentate dicendo di essere amiche di mia nipote e così le ho fatte accomodare. Una aveva i capelli lisci biondi, l’altra invece portava il caschetto. Parlavano livornese. Abbiamo fatto due chiacchiere poi quella con i capelli più lunghi mi ha chiesto di andare in bagno mentre l’altra è rimasta con me in cucina. Dopo qualche minuto mi sono affacciata nel corridoio e ho visto la ragazza uscire dalla mia camera da letto. Quando le ho chiesto il motivo, mi ha solo detto che stava dando un’occhiata».

Poco dopo le due donne hanno salutato l’anziana e sono uscite. Quando l’ottantaduenne è andata in camera ha scoperto il raggiro: dal cassetto erano spariti tutti i suoi risparmi, circa 400 euro.

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