Gioco
C’è un allarme attentati Più vigilanza in questura
Vertice in prefettura per definire la strategia di sicurezza in tutta la provincia Il questore Cardona ha intensificato i pattugliamenti agli uffici e alle caserme
LIVORNO. Allarme attentati a Livorno in tutta la provincia. La questura ha intensificato i pattugliamenti in particolare intorno alle sedi provinciali della polizia. E ieri mattina è stato convocato un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura.
Una decisione che è stata presa venerdì sera dal questore Marcello Cardona, che è rientrato dalle ferie per gestire al meglio di persona la situazione. Sembra che tutto sia nato da minacce di attentati giunte in questura proprio venerdì. Un’informazione che è stata raccolta dall’intelligence della polizia che lavora nel settore dell’antiterrorismo. La minaccia sarebbe quella di fare un attentato non meglio precisato agli uffici di polizia.
La Digos è al lavoro per capire l’origine dell’informazione, l’area di provenienza e soprattutto l’attendibilità delle minacce. Potrebbe trattarsi di un allarme effettivo, ma anche di una notizia non veritiera. Vista la delicatezza dell’argomento, gli investigatori non prendono sotto gamba l’allerta. È per questo che la Digos è al lavoro e sta indagando sugli ambienti legati al terrorismo per scandagliare al meglio la situazione.
È per questo che tutto il personale è stato allertato e la vigilanza intensificata. I pattugliamenti saranno dedicati con maggiore attenzione non solo alle sedi di polizia, ma anche a caserme, uffici pubblici e a tutti quegli obiettivi che sono considerati sensibili in generale come la sinagoga e così via. Un’attenzione particolare sarà posta intorno alle auto di servizio che verranno monitorate con maggior scrupolo dagli operatori.
Per definire la strategia della sicurezza ieri mattina alle 12 si è tenuta la riunione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico che è stato convocato con urgenza.
Al vertice, che s’è tenuto in prefettura ed è stato coordinato dal questore Cardona, hanno preso parte tutte le forze dell’ordine e la prefetta.
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