Il Tirreno

Livorno

E lui si difende «Tutto falso, vedrete in appello»

«E’ una storia ancora in corso, una partita che ho in ballo con mia moglie dai tempi in cui ci siamo separati. Lei, moglie del calciatore, quando ci siamo lasciati avrebbe voluto il mondo, ma le cose...

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«E’ una storia ancora in corso, una partita che ho in ballo con mia moglie dai tempi in cui ci siamo separati. Lei, moglie del calciatore, quando ci siamo lasciati avrebbe voluto il mondo, ma le cose non funzionano così». Jonathan Bachini non si è presentato in tribunale, «anzi, ho ricevuto solo ieri la comunicazione della sentenza», racconta. Ma davanti al taccuino cerca di difendersi: «Ho sempre mantenuto le mie figlie, non è un caso che da un mese siano qui con me a Livorno, come capita ogni estate». Bachini promette battaglia in tribunale: «La mia ex moglie può dire quel che vuole, io ho tutti i tabulati dei soldi che le mandavo. E’ chiaramente una persona che vuole i soldi per fare la bella vita, ma quando una persona vuole di più di quello che le spetta può guadagnarselo lavorando. Non può pretendere che i soldi che ho guadagnato in carriera finiscano a lei: quelli sono di Jonathan Bachini e delle sue figlie. Sono sicuro che i prossimi due gradi di giudizio mi daranno ragione».

Sulla sentenza del tribunale di Udine l’ex calciatore livornese parla di «accanimento, perché la guardia di finanza di Livorno è andata a testimoniare a mio favore ma la parola della mia ex moglie ha contato di più. Le ho dato tutto quello che potevo, anche da sposati. Se vuole di più si rimbocchi le maniche e vada a lavorare come sta facendo. Perché non mi sono presentato all’udienza? L’avvocato mi ha consigliato così». (g.c.)

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di Redazione web