Il Tirreno

Livorno

Tre truffe di finti operai

Nel mirino anziani che sono stati derubati: indaga la polizia

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Mi manda l’amministratore del palazzo, dovrei fare dei lavori, mi dà un anticipo?». E ancora: «So che lei ha un’infiltrazione, posso entrare per vedere l’entità?». Poi un altro caso: «Sono un addetto Enel, devo controllare le bollette». Sono le tre scuse trovate da altrettanti truffatori che martedì hanno colpito in diverse zone della città, prendendo di mira persone anziane. Il primo episodio è successo in via Del Fagiano. In azione il falso operaio condominiale che da un residente voleva 140 euro. Ma il padrone di casa, 75 anni, gli ha detto di averne solo 20. A quel punto l’uomo, sui 40 anni, capelli corti chiari barba incolta, sull’1,70 di altezza, ha risposto che sarebbe tornato l’indomani. Solo dopo la vittima ha appurato che l’amministratore non aveva delegato nessuno per i lavori.

Poco dopo, altro caso in via Modigliani. Nel mirino una donna di 77 anni che s’è trovata di fronte un giovane che voleva fare dei lavori in casa per una macchia dovuta all’umidità. «Mi può dare carta e penna?», ha detto lui. Lei, insospettita, ha risposto di non fidarsi e quindi non ha mai perso d’occhio l’uomo. O almeno così credeva. Ma lui è riuscito a portarle via i soldi dal portafoglio: 15 euro.

Mezzora dopo in via dei Pelaghi un anziano è stato derubato dal finto addetto Enel che gli ha chiesto di poter vedere prima le bollette e poi i documenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore