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Non invita il capo a cena, poliziotto punito
La denuncia del Coisp: «A Livorno clima invivibile, urge un’ispezione». Sul tavolo del sindacato anche il caso di un poliziotto sindacalista super specializzato trasferito all’ufficio denunce
Un poliziotto non invita i capi a una cena privata e viene punito con una sanzione disciplinare dal questore. Un agente sindacalista, super specializzato tanto da fare l’istruttore di tecniche operative, viene mandato all’ufficio denunce «perché reo di aver contestato delle decisioni del questore», come denunciano lui stesso e i sindacati. Sono alcuni degli episodi, segnalati dal Coisp, che si sono verificati negli ultimi tempi nella questura livornese: casi che tradiscono un clima di forte tensione, come sottolineano le rappresentanze sindacali. E ora, dopo varie contestazioni, il Coisp annuncia una visita ispettiva nella sede livornese della polizia per capire meglio i confini della vicenda. «Adesso si esagera, il clima è invivibile: è opportuna una urgente visita ispettiva!», scrive la segreteria regionale del Coisp, con l’appoggio dei vertici nazionali del sindacato, che ha chiesto un incontro a Marcello Cardona.
Il primo caso riguarda un ispettore che presta servizio nella sede centrale della questura in via Fiume. In base a quanto emerso, l’agente qualche settimana fa ha deciso di organizzare una cena con alcuni colleghi amici e così, per guadagnare tempo, ha messo nella bacheca della questura un annuncio con la lista degli invitati. Solo che dall’elenco erano stati esclusi un ispettore di grado superiore e il capo. Quel fogliettino affisso in bacheca ha destato le ire degli esclusi, in particolare di uno di loro che si è lamentato col capo, dicendo di sentirsi discriminato. Questi a sua volta ha girato la questione al questore, il quale ha applicato nei confronti dell’organizzatore della cena la sanzione disciplinare del richiamo scritto. Interpellata sulla questione, la questura preferisce non intervenire.
Un altro fatto finito sul tavolo del Coisp riguarda il trasferimento da un ufficio all’altro, in qualche caso con mansioni meno qualificate, di alcuni sindacalisti, protagonisti di critiche alla gestione della questura. Tra questi c’è un sovrintendente super specializzato, con quasi 25 anni di servizio nelle volanti, istruttore di tecniche operative (faceva lezione ai colleghi più volte a settimana) e formatore degli altri agenti riguardo un complesso sistema operativo . È lui stesso a denunciare il fatto: «Da un giorno all’altro mi sono ritrovato all’ufficio denunce, senza poter più esercitare le mie specializzazioni e facendo solo il turno classico 8-14».
Oggetto dell’ispezione promossa dal Coisp è anche, come si legge in una nota sindacale, «la particolare situazione conflittuale instauratasi tra il nuovo dirigente dell'Upg ed il personale lì in servizio», questione quest’ultima per cui il Coisp ha chiesto un incontro al questore che però per ora non l’ha concesso. È per questi motivi che la sigla ha scritto una lettera ufficiale al questore Marcello Cardona.
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