Toscana
Guerra dei confini, carabinieri in Borgo Cappuccini
Lite fra due famiglie che hanno un contenzioso aperto sulla proprietà che hanno in comune. «Ci vogliono murare dentro casa nostra, qui si rischia il sequestro di persona», denuncia una delle due famiglie
«Ci vogliono murare in casa nostra, qua si rischia il sequestro di persona». Comincia così il pomeriggio di fuoco di una famiglia, quella di Paolo Malacarne, che abita in Borgo Cappuccini e che ha un contenzioso aperto con i vicini di casa. Una guerra di confini che è già finita in tribunale e che ieri ha rischiato di generare (VIDEO).
Le acque si sono calmate solo grazie all’arrivo dei carabinieri. Oggetto della discordia, proprio come nelle peggiori pagine della storia mondiale, un muro in costruzione su iniziativa di una delle due famiglie che - come denuncia l’altra - ha lo scopo di dividere le proprietà ma che così facendo impedisce ai Malacarne di rientrare in casa. Infatti le due abitazioni hanno un solo accesso in comune, da Borgo Cappuccini.
C’è quindi un problema di fondo, sostanziale: quel passaggio è l’unico che consente di entrare nell’area. Dall’altro lato del terreno non ci sono vie di uscita, se non un vecchio “relitto stradale” che dà su via Calatafimi ma che ora è ostruito da rovi e sassi, e quindi è impraticabile. Nessun commento da parte dell'altra famiglia che preferisce non commentare.
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