Gioco
Gli stipendi dei presidi delle scuole livornesi
La busta paga più pesante è del provveditore Amato, uno dei 5 più alti d’Italia. Ma un dirigente su tre non ha ancora comunicato il proprio reddito
LIVORNO. 119mila euro. E’ lo stipendio lordo percepito nel 2012 da Elisa Amato, provveditore agli studi di Livorno, e pubblicato sul sito del Miur, il ministero dell’istruzione.Come i medici dell’Asl e i dirigenti degli enti locali anche i dirigenti scolastici sono obbligati dalla legge sulla trasparenza a comunicare i loro redditi per la pubblicazione ufficiale. Ma un preside su tre non ha ottemperato agli obblighi.
A Livorno-città più che nel resto della provincia, ma anche più che nel resto della Toscana, molti presidi hanno deciso di omettere l’inserimento dei propri dati sul sito del ministero. Nonostante già nel 2010 la comunicazione della retribuzione fosse prevista dal decreto Brunetta, dall’articolo 21 della legge 69/2009 e nonostante che il 2 agosto 2012 l’obbligo fosse stato ribadito dal programma triennale per la trasparenza e l’integrità del ministero, secondo cui - a partire proprio da quell’anno - tutti i dirigenti scolastici avrebbero dovuto comunicare sia curriculum che retribuzione.
E infattigli stipendi che pubblichiamo nella tabella si riferiscono in taluni casi al 2011 e in altri al 2012, a seconda di quando sono stati aggiornati dagli stessi presidi.Lo stipendio più ricco è chiaramente quello del provveditore: Elisa Amato con i suoi 119.038 finisce addirittura nella top five italiana della sua categoria, grazie anche a 44mila euro di risultato e ad 8700 euro d’anzianità. Tra i presidi al primo posto c’è Riccardo Borraccini, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Bolognesi di Corea e Shangai (77mila euro), seguito da Giuliana Ficini dell’Iti (62mila) e da Manuela Mariani delle Micali (61mila). 53mila euro per il deputato Maria Grazia Rocchi, ex dirigente a Cecina.
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