Gioco
La capitaneria rassicura i pescatori: area vietata per sole quattro miglia
LIVORNO. Quattro miglia di interdizione dal rigassificatore anziché otto. Non sarà il massimo della vita, ma i pescatori livornesi ieri hanno tirato un primo sospiro di sollievo. In Provincia si è...
LIVORNO. Quattro miglia di interdizione dal rigassificatore anziché otto. Non sarà il massimo della vita, ma i pescatori livornesi ieri hanno tirato un primo sospiro di sollievo.
In Provincia si è svolta una riunione con le associazioni di categoria della pesca professionale che avevano chiesto un incontro urgente sui problemi derivanti dalle limitazioni alla navigazione e alla pesca nell'area interessata dal rigassificatore offshore, di cui avevamo scritto sul giornale di ieri.
Insieme all'assessore provinciale alla pesca, Paolo Pacini, erano presenti i rappresentanti di Federpesca, Legapesca e Federcoop pesca, gli assessori Paola Bernardo e Massimo Gulì, i comandanti Alberto Betti e Gabriele Bonaguidi della capitaneria, il direttore dell'area marina protetta San Rossore Massaciuccoli, Andrea Gennai.
Le preoccupazioni espresse dalle associazioni di categoria riguardavano, in particolare, le possibili conseguenze negative sull'attività economica causate dall'area di interdizione alla pesca definita in una recente ordinanza della capitaneria.
Su questo punto però i pescatori hanno ricevuto ampie rassicurazioni da parte della Capitaneria stessa, che ha chiarito che l'area di controllo e limitazione è quella compresa entro le 4 miglia intorno all’impianto. Oltre questa area, invece, la pesca e la navigazione sono regolarmente consentite secondo le norme vigenti.
La partita non si è chiusa lì, però. E’ stato deciso di creare un tavolo istituzionale regionale, con la presenza delle associazioni, finalizzato a monitorare l'attività di pesca dal punto di vista economico, in modo da evidenziare tempestivamente i maggiori costi di gestione per le imprese, legati soprattutto al maggior consumo di carburante dovuto alla zona interdetta.
Sulla proposta si sono espresse positivamente le associazioni, e la Regione Toscana, dal canto suo, ha garantito la disponibilità a coordinare i lavori e a convocare, entro breve tempo, un nuovo incontro per mettere a punto le attività di monitoraggio.
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