Gioco
Ormai è tardi e l’Autorità Portuale tace
di BRUNO TAMBURINI C'. è un vecchio detto che recita : meglio tardi che mai. Temo però che non sia applicabile alla vicenda del bacino grande in muratura, ormai destinato a darsena per le unità da...
di BRUNO TAMBURINI
C'. è un vecchio detto che recita : meglio tardi che mai. Temo però che non sia applicabile alla vicenda del bacino grande in muratura, ormai destinato a darsena per le unità da diporto di Azimut .
Il comandante Adalberto Roncucci forse in questi anni era all'estero o probabilmente distratto da altre incombenze e non ha potuto seguire il percorso di cancellazione pervicacemente posto in atto da enti, privati ed istituzioni.
Devo dire che è un vero peccato: un suo intervento come questo, forte e dettagliato, se fatto qualche tempo fa, avrebbe sicuramente dato una mano al sottoscritto che da subito e praticamente da solo - anzi devo riconoscerlo, con l'aiuto di Rifondazione Comunista - ha provato in tutti i modi a battersi per impedire la fine delle riparazioni navali.
Decine e decine di interpellanze, interventi ed anche un esposto alla Procura della Corte dei Conti con i quali denunciavo lo smantellamento del bacino e le responsabilità di Azimut in questa operazione, il tutto nell'assordante silenzio dell'Autorità Portuale.
Ora non è tardi, è troppo tardi e le recriminazioni fuori tempo ed un tantinello pelose non servono più a nulla.
Piombino avrà i centosessanta milioni di euro per l'arrivo del relitto della Concordia, dragherà i fondali, costruirà opere di difesa a mare e realizzerà banchine con le quali fare concorrenza al nostro scalo, che già non naviga, tanto per rimanere in tema, in buone acque. Si perdono navi da crociera a favore del porto di La Spezia perché chi ne avrebbe titolo non può o non vuole intaccare le attuali, incrostate rendite di posizioni e si perderanno unita commerciali destinate a Piombino, grazie alla pavidità, nella migliore delle ipotesi, di enti ed istituzioni.
Intanto abbiamo "demolito" il comparto della navalmeccanica che ha sempre rappresentato un asset formidabile per il nostro scalo. Ci vorrebbe il grande Totò.
capogruppo Pdl
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