Gioco
«Lippi sbaglia, senza Renzi i soliti patti tra correnti»
LIVORNO. «Le parole di Lippi sono le parole di chi cerca di cambiare tutto per non cambiare nulla». Non si è fatta attendere la replica dell’assessore renziano di Collesalvetti, Riccardo Demi, al...
LIVORNO. «Le parole di Lippi sono le parole di chi cerca di cambiare tutto per non cambiare nulla». Non si è fatta attendere la replica dell’assessore renziano di Collesalvetti, Riccardo Demi, al segretario della Federazione livornese del Pd, Samuele Lippi.
Ad accendere la miccia è stata l’intervista rilasciata sabato al Tirreno dal segretario, dopo un incontro a Roma con il candidato alla segreteria nazionale, Gianni Cuperlo.
«Credo che in questo momento – aveva detto Samuele Lippi – il partito abbia bisogno di tutte le sue nuove energie, ovvero Cuperlo, Barca, Civati e Renzi. La cosa migliore sarebbe trovare un modo per tenere tutte insieme queste energie».
«Renzi – aveva aggiunto – è il candidato premier ideale. Per la segreteria preferisco Cuperlo o Barca (che però ha già detto che non correrà al congresso, ndr), con Civati nella squadra».
«Questo giochino – attacca ora Demi – servirebbe solo a preservare il patto sindacale tra le correnti che tiene in piedi il partito. Con Renzi fuori dai giochi resterebbe tutto uguale, cambierebbero solo i capi delle correnti. Ma c’è bisogno di altro».
«Insomma – si arrabbia l’assessore colligiano – cercano di usare il partito per tenere lontano il sindaco di Firenze, sono terrorizzati. Ma a questo punto ci misureremo al congresso».
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