Il Tirreno

Livorno

Furti a raffica nei maxi-negozi

di Lara Loreti
Furti a raffica nei maxi-negozi

Borseggi e scippi, ma a sparire sono soprattutto vestiti: impennata di colpi nel periodo dei saldi

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LIVORNO. Borseggi, scippi ma soprattutto furti di merce, di tutti i tipi e per tutti i gusti. Una raffica di colpi a segno nei grandi magazzini di via Grande. Un fenomeno molto diffuso un po’ in tutte le stagioni, ma che nelle ultime settimane è aumentato, complice il momento dei saldi e quindi il maggior afflusso di gente nei grandi negozi.

L’ultimo caso è successo venerdì nel negozio di intimo Oysho, dove le volanti della polizia hanno ritrovato un portafoglio vuoto. Vittima del borseggio una turista francese, come è emerso dai documenti che erano all’interno del borsello. La polizia per rintracciarla ha setacciato il centro finché ha notato un’auto con targa francese in sosta vicino piazza Grande. Attraverso la vettura, gli agenti, sulle moto di servizio, hanno trovato anche la donna, 24 anni, a cui è stato restituito il portafoglio.

Una raffica di borseggi s’è anche verificata nelle scorse settimane da H&M, sempre in via Grande. Vittime clienti, uomini e donne, presi di mira da professionisti che hanno approfittato dei loro momenti di distrazione. «Mi hanno portato via 100 euro, erano i soldi che volevo usare per fare shopping», racconta uno dei malcapitati. Il problema principale però è che, per il personale del maxi negozio, è molto difficile controllare la situazione. «Noi cerchiamo di mettere in guardia la gente - dice una commessa di H&M - ma tanti non ci fanno caso: guardano i vestiti e nel frattempo magari la borsa è aperta sul passeggino». Tanti furti avvengono anche mentre i clienti si provano i vestiti nel camerino. Ma risalire agli autori è pressoché impossibile, specialmente quando nel negozio non ci sono le telecamere.

Tuttavia, i casi più frequenti sono i furti di vestiti. «Sparisce di tutto e in continuazione - confermano da H&M - non c’è un capo che va di più e uno di meno, vale tutto». Lo stesso succede da Bershka, sempre in via Grande, come dice una commessa: «Noi abbiamo dei vigilantes (personale maschile vestito di nero) che hanno il preciso compito di girare, tenendo d’occhio la situazione, ma i ladri e soprattutto le ladre entrano in azione lo stesso. E ora durante i saldi i colpi sono aumentati».

Un fenomeno quello dei furti che colpisce anche Tezenis: «C’è stato un periodo - racconta una commessa - qualche tempo fa, che i cleptomani non ci davano tregua. Ora va un po’ meglio, ma il problema non è stato sradicato». Casi analoghi sono frequenti anche da Zara.

Una curiosità: alla Conad del Pontino da qualche tempo i deodoranti sono sotto chiave: la gente aveva preso il brutto vizio di usarli e poi rimetterli a posto. Un escamotage di pessimo gusto che era esploso a inizio estate, quando evidentemente le persone sentivano maggiormente l’esigenza di rinfrescarsi. Fatto sta che il supermercato, per ovviare a questo disagio, ha messo i deodoranti in una vetrina chiusa, che solo il personale può aprire con l’apposita chiave. Di necessità virtù.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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