Il Tirreno

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Picco di truffe di finti addetti Enel

La società: non mandiamo nessuno a riscuotere bollette a casa

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LIVORNO. Picco di truffe ai danni di anziani e non solo da parte di persone che si spacciano per addetti Enel.

Con l’estate e soprattutto ad agosto aumenta il rischio di truffe perpetrate da sconosciuti che, camuffandosi per dipendenti Enel, bussano alle porte con la scusa di riscuotere presunte bollette non pagate. Tentativi che si verificano in particolar modo nelle zone di campagna.

A questo proposito, Enel comunica che nessuna forma di riscossione viene effettuata al domicilio del cliente: tutto avviene solo attraverso i canali conosciuti quali bollettino postale, banca o carta di credito e bancomat da utilizzare presso gli sportelli automatici, puntolis, pagamento on-line con carta di credito emessa in Italia dagli appositi circuiti, addebiti su conto corrente bancario o postale.

Enel precisa inoltre che i propri dipendenti sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia - società del gruppo Enel che opera sul mercato libero - i quali presentano a domicilio le nuove offerte commerciali. Enel Energia fa delle proposte al cliente ma, come fa notare Enel in una nota, nessuno è obbligato a firmare e può scegliere liberamente se aderire o meno alle offerte.

Chi avesse bisogno di fare segnalazioni o chiedere informazioni può chiamare il numero Enel Servizio Elettrico 800.900.800 (e il sito prontoenel.it) e, per i guasti, l'803 500.

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